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ESCLUSIVA - All'inizio della prossima settimana ci sarà l'incontro decisivo tra la Juventus ed il tecnico Antonio Conte.

  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus per Goal Italia

Il tormentone va avanti, si procederà su questi ritmi ancora per i prossimi giorni, tappa finale Juventus-Cagliari, partita che chiuderà la strepitosa marcia bianconera e che segnerà, in un verso o nell’altro, il verdetto siglato Antonio Conte. Permanenza o addio, interrogativo ormai diventato tormentone, pensiero presente giorno e notte nella testa del tecnico salentino, alle prese con un’attenta riflessione sul suo momento professionale.

La Vecchia Signora, anche nella giornata di ieri affidandosi alle parole dell’a.d. Beppe Marotta, ha espresso tutta la propria gratitudine nei confronti del condottiero pugliese, ritenuto dagli uomini di corso Galileo Ferraris, e non solo, il vero artefice della rinascita zebrata, allenatore preparato e vincente, ingredienti che vanno di pari passo con le ambizioni torinesi.

Insomma, sotto la Mole non vorrebbero prendere in considerazione la prospettiva dell’addio, scenario finora mai contemplato dai vertici piemontesi, i quali addirittura rilanciano mettendo sul piatto una proposta di rinnovo, 30 giugno 2017 e 5 milioni netti a stagione d’ingaggio, con tanti saluti alle malelingue. Ma il lieto fine in questa storia, secondo gli indizi raccolti da Goal Italia, è tutt’altro che scontato. Anzi, con le carte presenti attualmente sul tavolo di gioco si può tranquillamente dire che la permanenza è lo scenario più improbabile, roba da togliere il fiato ai tifosi di Madama.

Tuttavia, però, la realtà è proprio questa. Le parti continuano a dialogare, lo hanno fatto in maniera significativa nelle scorse settimane, sancendo una netta distanza da colmare, magari munendosi di enorme pazienza, la stessa che servirebbe per far registrare un epilogo positivo. La Juventus attende una risposta definitiva, tergiversare ormai non serve più a nulla, e il dentro o fuori si saprà agli inizi della prossima settimana, probabilmente post ultimo incontro con Conte, formalità del caso.

Nel capoluogo piemontese il percorso è stato delineato, mercato oculato con lo sguardo rivolto costantemente al bilancio, nessuna rivoluzione ed inserimento di pochi tasselli ma di qualità. Prendere o lasciare  A tal proposito, a testimonianza di come il duo Marotta-Paratici sia particolarmente attivo, dopo Patrice Evra (’81), in scadenza di contratto con il Manchester United, i bianconeri avrebbero bloccato anche Nani (’86), altro elemento in procinto di salutare i Red Devils. Una doppia operazione intavolata con Federico Pastorello, agente di entrambi i calciatori, pedine pronte a sbarcare in terra sabauda.

Il mister campione d’Italia, d’altro canto, prediligerebbe altri profili, vedi Adriano (’84) ed Alexis Sanchez (’88) del Barcellona e Juan Guillermo Cuadrado (’88) diviso a metà tra Fiorentina ed Udinese. E anche in questo caso, quindi, la discordanza sembrerebbe regnare sovrana.

La Juventus, d’altra parte, non vuole farsi cogliere minimamente impreparata. E se fino a quando non verrà fatta totale chiarezza con Conte altri tecnici non verranno sondati, il piano B è stato sapientemente preparato. Il profilo che continua a piacere maggiormente è quello di Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, legato con i viola da un contratto fino al 30 giugno 2017, il quale potrebbe liberarsi anzitempo avvalendosi di una clausola – con scadenza 31 maggio – da 6 milioni. Più distaccate, invece, altre candidature.

La Vecchia Signora continua a sperare in un prosieguo con Conte e, parallelamente, inizia a lavorare su piste differenti. E Montella, qualora si dovesse verificare la necessità di cambiare, diventerebbe l’obiettivo primario da centrare. Giorni caldi.

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