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Stephan El Shaarawy non si arrende in ottica Mondiali: "Ci credo ancora. Per il prossimo anno il Milan abbia l'obiettivo dello Scudetto".

Stephan El Shaarawy, dopo una stagione a dir poco travagliata, ha un grande sogno: andare in Brasile. I Mondiali restano un chiodo fisso per il Faraone, rientrato a Bergamo dopo 5 mesi di assenza: "Ci spero, ci ho sempre creduto e mi auguro che domani arrivi la chiamata", le parole sul tema dell'attaccante del Milanpremiato a Crema con il riconoscimento 'Giorgio Giavazzi-Stella del Dossena'.

"In questi mesi - ha spiegato El Shaarawy - ho fatto di tutto per rientrare quanto prima e far vedere a Prandelli che sto bene. Se non dovesse arrivare nessuna chiamata, ripartirei comunque in maniera serena. Per il prossimo anno vorrei un Milan che abbia l'obiettivo dello Scudetto".

Un El Shaarawy giustamente ambizioso, dopo tanti mesi vissuti lontano dal campo: "Sono molto contento per il rientro, dispiace solo per la sconfitta con l'Atalanta che ci allontana dall'Europa League. Ho ricevuto tantissimi messaggi di complimenti per il mio ritorno. Futuro? Resto al Milan, questo periodo mi è servito per crescere come uomo".

Futuro personale al Milan blindato, e per Seedorf? "Non badiamo alle voci, cerchiamo solo di risalire la classifica - si è detto convinto El Shaarawy - Venivamo da un periodo di buoni risultati, peccato per il ko di ieri. Il Milan è un grande club e merita di stare in Europa, forse l'anno prossimo non ci saremo e questo dispiace molto".

In conclusione El Shaarawy torna sul suo infortunio: "Momenti brutti, capii subito che la microfrattura si era riaperta. Abbiamo cercato di risolvere senza l'operazione, poi ho avuto una nuova frattura allo stesso punto del piede e si è resa necessaria l'operazione, facendo passare così altri tre mesi. E' stata durissima ma non ho mai mollato, ci ho sempre creduto e ora sono felice".

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