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Il Torino sostiene di non essere stato avvertito della trattativa fra Dortmund e Juventus per Immobile. Violato l'art.18 del regolamento Fifa, rischio sanzioni.

L'affare Ciro Immobile rischia di trasformarsi in un intrigo di portata internazionale per il Borussia Dortmund. I gialloneri hanno definito le basi dell'affare con il giocatore e la Juventus (si parla di una cifra attorno ai 20 milioni di euro per il cartellino) se non che l'attaccante è un tesserato del Torino sino al 30 giugno grazie alla comproprietà stipulata con Madama nello scorso calciomercato estivo a fronte del pagamento del club granata di 2,75 milioni di euro. 

Ora il regolamento Fifa prevede all'art.18 bis che "Nessuna società potrà stipulare un contratto che permetta a qualsiasi altra parte del contratto o a terzi di poter interferire sui rapporti di lavoro e di trasferimento, le sue scelte politiche, o l’attività della sua squadra”. I granata, insomma, dovevano gioco forza essere interpellati, fatto che invece non è accaduto, come peraltro confermano le parole del Ceo del club tedesco, Watzke, che ha parlato esclusivamente di trattativa con i bianconeri.

"Posso solo confermare che il giocatore vuole davvero venire da noi. Non c’è niente di più da dire di questo. - ha dichiarato ieri alla 'Bild' - Appena tutte le dinamiche saranno chiare, vorremmo annunciarlo. Posso confermare, come ormai è evidente, che l’altro ieri con Zorc siamo stati a Torino. Abbiamo incontrato Marotta, che ci ha informati sulla situazione. Non posso però rivelare nulla sul contenuto della discussione".

La leggerezza compiuta dal Borussia potrebbe costare cara sia ai gialloneri, sia alla Juventus. La Fifa, infatti, potrebbe decidere di aprire un'inchiesta sulla situazione e infliggere delle sanzioni ai due club per il loro comportamento. D'altra parte il presidente del Torino Urbano Cairo ha fatto capire fin da subito che non ci sta a fare la parte del terzo incomodo: Immobile è per metà granata, e, fino a prova contraria, chi vuole comprarlo deve accordarsi anche con l'altra società torinese.

Al patron granata è tornato in mente il film già visto e peraltro vissuto in prima persona con Alessio Cerci. Che alla fine, la scorsa estate, è stato comprato interamente dalla Fiorentina dopo aver dimostrato fino all’ultimo la determinazione per andare alle buste. Il giochino quest'anno potrebbe dunque ripetersi con Immobile. Cairo, insomma, è deciso a mantenere la stessa linea di intransigenza. E se non dovesse cambiare idea, per il Borussia, la Juventus e lo stesso Immobile, tutto verrebbe rimandato al 20 giugno, giorno in cui verranno depositate in Lega le buste con la propria offerta. Solo a quel punto, dopo l’apertura delle stesse, si saprà chi, tra Torino e Juventus, potrà eventualmente trattare la cessione dell’intero cartellino con il club tedesco o un eventuale altro compratore.

Intanto, sorpreso dalla grossolanità con cui il Borussia Dortmund ha condotto l'operazione, su Immobile spera di potersi inserire l'Atletico Madrid, che per ora sta alla finestra, salvo potersi far sotto in caso di un'asta che alla Juventus di certo non dispiacerebbe e probabilmente, in caso di cifre importanti, nemmeno al Torino. La situazione relativa al capocannoniere della Serie A, in lizza per un posto in Nazionale per i Mondiali, è dunque quanto mai complessa, e al momento è davvero difficile prevedere quali saranno gli sviluppi futuri.

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