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Ausilio, dirigente dell'Inter, fa il punto su calciomercato relativo a Mazzarri, Torres e compagnia: "Walter ha sempre centrato i suoi obiettivi".

Senza quel piccolo particolare non si può di certo programmare la prossima annata. Fino a quando non sarà ufficiale la qualificazione in UEFA Europa League, un anno dopo il mancato approdo, l'Inter non potrà seriamente lavorare sul calciomercato. Troppo importante per prestigio, incassi, marketing.

Nonostante abbia fatto poco più (proprio il minimo) rispetto a Stramaccioni, pare che Walter Mazzarri verrà comunque confermato per il prossimo anno, come evindeziato da Erick Thohir e annessa dirigenza nelle ultime settimane. Il dubbio rimane, pronto a volare via in caso d'Europa.

"Mazzarri sarà l’allenatore dell’Inter anche la prossima stagione, con Walter abbiamo iniziato un programma che, come abbiamo detto, sarà minimo di due anni e per questo stiamo anche parlando con lui di un futuro più a lungo termine".

L'ennesima conferma arriva dal ds nerazzurro Piero Ausilio, sentito dal 'Corriere dello Sport'. "Abbiamo deciso di portare avanti un nuovo ciclo con un tecnico che ha nel campionato di Serie A un’esperienza superiore ai dieci anni fatta di lavoro, risultati e obiettivi sempre centrati".

Sul web si è scatenato il movimento #Mazzarrivattene, creato dai tifosi interisti e diventato tra i più digitati dell'ultima settimana: "Le critiche, quando sono costruttive, non sono mai state un problema per chi lavora e anzi danno spunti di riflessione. Quando le critiche sono piene di insulti invece mi lasciano indifferente".

Nell'era del calcio social, Twitter riuscì a far saltare la cessione di Guarin: "Abbiamo molto rispetto degli interisti, ma questo rispetto non ci fa perdere di vista ruoli e responsabilità che ricopriamo. Le decisioni non le prendiamo in base all’emotività del momento, ma con razionalità. Tutte queste componenti ci dicono di continuare con il nostro allenatore. Ora siamo quinti e padroni del nostro destino, mentre altre squadre dovranno aspettare i risultati degli altri campi".

Thohir vigila: "L’ho sentito amareggiato e arrabbiato come tutti noi dopo il derby. In caso di qualificazione europea la stagiona sarebbe positiva e in linea con i programmi di inizio anno. Senza non lo sarebbe, l'Europa League era ed è alla nostra portata. Basta far bene nelle ultime due giornate".

Il prossimo turno di campionato sarà Inter-Lazio, giù a parlare di calciomercato con Ausilio: "Non prenderemo Lulic. Hernanes? Non l'abbiamo pagato 20 milioni. Ha dato subito una grande spinta alla squadra in un momento delicato, dopo ha avuto un problema fisico che lo ha molto condizionato. Zanetti? In campo la perdita è grande, per le sue qualità di giocatore, per il suo carisma e perché in tutti questi anni ci siamo abituati alla sua presenza".

A proposito di presenza, molti tiosi vorrebbero affianco ad Ausilio un altro dirigente dopo l'addio a Branca: "Le decisioni verranno prese insieme al presidente e alla società, ma già oggi alla Pinetina ci sono figure come Santoro, il team manager Cordoba e lo staff dell’allenatore. Acquisti? Nel rispetto della strategia ecomico-finanziaria della società, di qualità e di funzionalità dei calciatori al progetto della squadra".

Due partite alla conclusione del torneo, poi si penserà al calciomercato: "Ci serve uno che faccia goal. Stiamo seguendo Torres, parla la carriera, i titoli che ha vinto e le squadre in cui ha giocato. Se avesse le giuste motivazioni e la voglia di far parte di un nuovo progetto ambizioso qual è il nostro. Monitoriamo anche Nilton, Hamsik mi piace ma non c'è trattativa".

A proposito delle trattative in uscita, invece, nessuna indicazione: "In questo momento non parlerei di cessioni eccellenti né di nomi, ma il prossimo dovrà essere un mercato equilibrato, fatto anche attraverso una sorta di autofinanziamento. Dei rinnovi parleremo a fine stagione con Alvarez nessuna rottura. Thohir vuole Messi? Non faccio differenze, va bene anche Cristiano Ronaldo...".

Sogni impossibili, meglio concentrarsi sulla realtà. Dzeko, Torres, un bomber per ripartire e puntare a grossi traguardi dopo un primo anno di cambiamenti. Discorsi secondari, prima c'è da agguantare l'Europa.

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