thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Fissato per il pomeriggio un nuovo incontro tra Agnelli e Conte, sul tavolo il prolungamento del contratto fino al 2017. La Juventus vuole accontentarlo.

  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus per Goal Italia

Vicini al verdetto finale. Antonio Conte e la Juventus, amore intenso sfociato negli ultimi tre anni in cinque trofei, legame forte e passionale, matrimonio fortemente voluto da entrambe le parti nel maggio 2011 post incontro in casa Agnelli.

E nel pomeriggio, dopo che fonti attendibili propendono per la teoria del summit segreto già andato in scena nei giorni scorsi, il presidente Andrea Agnelli – affiancato dai suoi uomini di fiducia – incontrerà nuovamente il tecnico campione d’Italia, probabilmente in corso Galileo Ferraris, mettendo sul tavolo un contratto con scadenza 30 giugno 2017, una penna e l’esposizione di un nuovo progetto da intraprendere comunemente, dimostrando ancora una volta l’enorme fiducia riposta nelle capacità dell’allenatore salentino.

Nessun contatto con altri mister, nessuna idea sul possibile dopo Conte, la dirigenza bianconera vuole andare avanti con l’uomo dei record, rinfrescando l’organico e seguendo le linee guida stilate dall’idolo dello Stadium, il quale ritiene di aver ottenuto il massimo con il materiale a disposizione, messaggio reso di dominio pubblico al termine del match vinto contro l’Atalanta.

Indubbiamente c’è stanchezza mentale, allenare ad alti livelli comporta uno stress psicofisico considerevole, enfatizzato da una panchina scottante come quella zebrata, costantemente proiettata ai massimi livelli, continuamente sotto bersaglio del ciclone mediatico. E Conte, uomo che vive di pane, famiglia e Juventus, appare visibilmente provato, come da lui stesso sottolineato. Insomma, l’affaticamento emotivo a questi livelli è prassi, una stagione lunga e pregna di insidie è normale che lasci qualche segno, sarebbe strano se ciò non si verificasse.

Conte alla Juventus ha dato tutto, cuore, energie e doti tecniche, ha costruito praticamente da zero un progetto vincente nella sua totalità, rendendo la compagine torinese una formazione invincibile in Italia e, seppur con diverse lacune, sulla buona strada per crescere gradualmente in Europa.

Ora, però, serve altro. Servono nuove motivazioni globali, serve congedare chi è giunto al capolinea psicofisico, serve intraprendere nuovi orizzonti tecnico-tattici, serve qualche innesto di spessore e probabilmente servirà un grosso sacrificio in uscita. E se quando vinci parlare di rivoluzione non risulta corretto, la Vecchia Signora dovrà intraprendere un’evoluzione. Proprio per scongiurare il sintomo di appagamento.

Il tecnico pugliese non vuole che ciò si verifichi, errore commesso dall’Inter post Mourinho, mossa che potrebbe distruggere quanto faticosamente costruito nell’ultimo triennio. E poi, inevitabilmente, subentra il discorso delle aspettative; rivedere profondamente l’organico potrebbe comportare anche qualche tempo di magra, tempi fisiologici per (ri)assemblare e ripartire, fattori ritenuti necessari da Conte per aprire un ciclo nel ciclo, meccanismi da oliare senza pressioni né di tipo societario né di piazza, concetto piuttosto utopistico per gli appassionati italiani.

Marotta e soci, tuttavia, hanno pienamente compreso il discorso contiano. Con lungimiranza e abilità manageriali, ingredienti presenti nel bagaglio tecnico del management torinese, si possono fare cose interessanti, a patto però che si seguano totalmente i consigli del proprio allenatore, uno da sempre abituato ad operare su più fronti, uomo munito di idee brillanti e innovative, le quali hanno portato, in tempi non sospetti, a presentare una ricca lista estiva (Cuadrado, Cerci, Nani, Sanchez, etc), calciatori ideali per proporre il 4-3-3, modulo presente giorno e notte nella mente del condottiero leccese.

Ore calde, giorni frenetici, attesa spasmodica. La Juventus considera Conte un assoluto patrimonio da custodire gelosamente, attestato di stima enorme pronto a confluire in un rinnovo contrattuale, azione che chiuderebbe istantaneamente dubbi di qualsiasi genere.

Get Adobe Flash player

 

Sullo stesso argomento