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La prossima Juventus di Champions giocherà col 4-3-3. Per farlo servono uomini adatti. Conte ha già messo nelle mani di Marotta e Paratici il listone

Ieri la festa senza nemmeno scendere in campo, oggi quella coi tifosi allo Stadium ma da domani la Juventus penserà al futuro. Perchè se il terzo scudetto di fila appaga, l'orizzonete deve per forza tingersi di blu e giallo, i colori della bandiera europea.

Per farlo gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, da quelli più dispendiosi e quasi irraggiungibili come Real Madrid, PSG e Bayern Monaco ma anche più sostenibilio come Borussia Dortmund e Atletico Madrid. Molto dipenderà da quanti e quali saranno i sacrificati sull'altare del bilancio (vedi Pogba) ma una cosa è certa: Conte vuole una Juventus diversa e come detto già in passato il modulo per la prossima Champions sarà il 4-3-3.

Per farlo servono però esterni di ruolo o attaccanti duttili, rapidi, capaci di saltare l'uomo. I vecchi amori, che poi sono anche quelli più fattibili, come spiega il 'Corriere dello Sport' sono i soliti Cuadrado e Nani. Per il primo se c'è il solito problema della seconda metà in mano all'Udinese; per il portoghese invece la trattativa potrebbe essere più semplice.

Poi ci sono i sogni, le cosiddette 'meteore', colpi che ad oggi potrebbero definirsi quantomeno complicati ma che basta un soffio di vento per far diventare possibili. Lucas del PSG, Di Maria del Real Madrid, ma anche e soprattutto Sanchez del Barcellona. Costa, i blaugrana non lo svendono, ma i rapporti fra la Juventus e l'agente del calciatori sono ottimi.

Questo per l'attacco, che è il reparto che vivrà la rivoluzione tattica più evidente. Se la mediana, ad oggi, è blindatissima grazie ai 'magnfici' 4, l'unico ritorno di fiamma potrebbe essere quello di Guarin. Per la difesa, continuano a piacere Ranocchia e Lulic.

 

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