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ESCLUSIVA - Pare oramai certo l'addio dell'attaccante montenegrino Mirko Vucinic alla Juventus alla fine di questa stagione.

  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus per Goal Italia

Un’altra occasione non sfruttata in maniera adeguata. Si può riassumere in questa maniera la serataccia di Mirko Vucinic in terra lusitana, prestazione incolore che sottolinea come il montenegrino sia lontano dagli standard proposti in passato, pedina ormai giunta alla fine del suo ciclo con la casacca Juventus, sicuro partente nell’imminente sessione estiva.

Premessa. Antonio Conte ha sempre creduto fermamente nelle qualità del centravanti montenegrino, tanto da schierarlo titolare in match vitali per le sorti del futuro bianconero in Europa League, attestati di stima indubbiamente importanti, profusi in una stagione – per l’ex romanista – caratterizzata fin qui da soli bassi. Maliziosamente in questi inserimenti si potrebbe intravedere anche una chiave di lettura legata al mercato, lo stesso che ha visto recentemente il 30enne di Niksic avvicinarsi prepotentemente all’Inter, diventando difatti per qualche giorno sostanzialmente un giocatore nerazzurro a tutti gli effetti. Poi, si sa, il corso degli eventi ha recitato un copione paradossale, condito da un ritorno sotto la Mole pressoché forzato ma che non cambierà i piani degli uomini di corso Galileo Ferraris: addio al termine della stagione.

La cessione si consumerà, Vucinic vorrebbe rimanere in Italia per questioni personali e, contemporaneamente, lascia aperta una porta anche all’estero, con occhi spalancati sulla Premier League, campionato che da diverso tempo corteggia l’ex calciatore di Lecce e Roma, profilo sondato con grande convinzione in passato da Tottenham e Arsenal.

Ecco, dunque, che per il duo Marotta-Paratici il lavoro si preannuncia piuttosto complesso, complice l’ingaggio da quasi 3 milioni netti a stagione a fare da contorno, salario certamente non proibitivo per i club che vanno per la maggiore, significativo per chi non vanta importarti risorse economiche.

E la Fiorentina, vigile sulla vicenda Vucinic in concomitanza con la pista che potrebbe portare in Toscana il clivense Cyril Thereau, un pensierino sul montenegrino lo sta (nuovamente) facendo. A gennaio, infatti, per sostituire l’infortunato Giuseppe Rossi, la truppa gigliata aveva accarezzato l’idea di bussare alla porta torinese. In agenda i nomi, appunto, di Vucinic e Quagliarella, elementi che stuzzicano la fantasia di Vincenzo Montella, pronto ad ampliare il suo parco offensivo. Idea tramontata in fase embrionale, questione di rapporti tra proprietà certamente non ottimali, questione di inserimento dell’Inter con annessa carta – sfumata – targata Fredy Guarin.

Tempo per ragionare fondamentalmente non ce n’è, occorre agire con rapidità anche in virtù di un contratto in scadenza nel giugno 2015, capolinea lavorativo non lontano e che richiede, questa volta in maniera categorica, un’immediata risoluzione.

Il cammino –  passo dopo passo – si dovrà delineare. Madama quasi con cadenza quotidiana colloquia con Alessandro Lucci, agente di Vucinic, personaggio stimato e rispettato dai vertici piemontesi, uomo mercato che sta lavorando attivamente per cercare di risolvere la faccenda. Auguri.

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