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Gigi Buffon svela un retroscena che avrebbe potuto cambiare la storia del calcio italiano degli ultimi anni: "Ma non posso essere pentito dopo aver visto come è andata...".

Lo davano per bollito ed invece - ancora una volta, l'ennesima - Gigi Buffon ha confermato di essere tuttora il miglior portiere italiano, prendendo nei suoi guantoni la Juventus e portandola, assieme alle magie di Pirlo ed ai goal di Tevez e Llorente, verso lo storico terzo Scudetto consecutivo.

Intervistato da 'Sky', il numero uno dell'Italia svela ora un clamoroso retroscena di mercato, c'è mancato poco che... "Senza Conte sarei andato alla Roma. Ma non posso essere pentito dopo aver visto come è proseguita la storia con la Juve. Il rimorso può arrivare dopo che certe storie si rivelano fallimentari. La mia scelta di rimanere la Juve, una società mitica, non può lasciare spazio a rimpianti".

"Dopo alcune brutte stagioni e alcuni dubbi che sorgevano anche nella testa dei tifosi si aveva la sensazione che l'unica soluzione era quella di cambiare aria - racconta Buffon - Adesso se penso che stiamo per vincere il terzo Scudetto consecutivo, certamente non posso provare rimorso per la scelta fatta".

Non c'è solo il tricolore nelle ambizioni del portierone bianconero: "Vogliamo Scudetto ed Europa League per tornare tra le grandi d'Europa. L'Europa League non è un obbligo, è sicuramente un obiettivo che potrebbe diventare alla nostra portata o è alla nostra portata. Se dovessimo esprimerci al 100% e se tutti i fattori fossero a nostro favore...".

Quanto a Conte, Buffon lo porta alle stelle: "Cosa ha portato Conte? Ha portato tantissimo anche quest'anno sul piano motivazionale, perchè quando si argomenta sul fatto che dopo due campionati vinti, il terzo non è realmente così scontato, si dice la verità, perchè in qualcuno o nel gruppo si può creare quel senso di appagamento che poi è foriero solo di brutti presagi e cattive imprese, mentre invece uno come lui ci ha aiutato anche quest'anno a stare sempre sulla corda, a non dare per scontato nulla".

Ugualmente importante è stato il contributo dato al suo primo anno di Juventus da Carlos Tevez: "In alcuni momenti chiave della stagione, la voglia di vincere e le caratteristiche di trascinatore che ha avuto Tevez ci hanno dato una grande mano, soprattutto all'inizio, quando eravamo un po' apatici, un po' tutti, questo suo grande strapotere fisico, pur non essendo mastodontico, questa sua grande carica agonistica, in molte partite, soprattutto inizialmente, ci ha trascinato e ci ha fatto arrivare ai tre punti".

Buffon spende parole al miele anche per il 'gioiello' Pogba, definitivamente affermatosi quest'anno: "Paul è un talento indiscutibile, un talento naturale, una forza dela natura, è un ragazzo che ha sorpreso tutti, che ci è esploso tra le mani, senza neanche tanto tempo a disposizione, cioè nel giro di due mesi, due mesi e mezzo, avevamo già capito in maniera inequivocabile tutti, di che talento, di che giocatore si stesse parlando".

Ma se arrivasse la classica offerta indecente... "Le valutazioni in un momento economico così delicato, con queste congiunture un po' particolari, fanno sì che uno possa fare tante riflessioni - risponde Buffon sulla cedibilità o meno del francese - però dico anche che la dirigenza della Juventus, ad oggi, insieme al presidente, hanno sempre fatto delle scelte molto oculate e difficilmente hanno sbagliato...".

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