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ESCLUSIVA - Vertice tra Juventus e Udinese: i bianconeri al lavoro per trovare una soluzione per il riscatto della seconda metà di Isla, c'è un dovere morale da onorare.

  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus per Goal Italia

Tra concentrazione e speranza. Questi i fattori che accompagneranno la Juventus nella serata di Udine, partita che potrebbe rivelarsi fondamentale in funzione del terzo scudetto consecutivo dell’era Antonio Conte, match da vincere per tenere a debita distanza la Roma. E poi, parallelamente, iniziano i primi ragionamenti estivi, con il mercato sempre più pensiero costante, con il futuro di Mauricio Isla da definire. Qui, infatti, subentra proprio la componente speranza, la stessa che ti porta a presentarti in terra friulana con la convinzione di poter ammorbidire la posizione dei Pozzo per quanto concerne il 25enne esterno cileno, giocatore diviso a metà tra le due società, la cui compartecipazione con l'Udinese verrà risolta al termine della stagione.

La Vecchia Signora, nonostante il laterale sudamericano in questa annata calcistica abbia fornito incoraggianti segnali di risveglio, non sembrerebbe essere intenzionata a sborsare cifre importanti per acquistarne l’intero cartellino. Certo, in ballo c’è un dovere morale da onorare con una società amica, ma l’investimento è dei più onerosi e, visto il contributo fin qui complessivamente proposto, Marotta e Paratici cercheranno di apparecchiare la tavola con altri ingredienti, spostando la concentrazione sulle contropartite tecniche, mettendo sul piatto diversi nomi che potrebbero fare al caso di Francesco Guidolin.

La lista è lunga, a Udine hanno già individuato diversi profili di interesse, basti pensare a Domenico Berardi (’94), Luca Marrone (’90), Simone Zaza (’91) e Daniele Rugani (’94), calciatori governati al 50% da Madama, prospetti interessanti che alla corte del 58enne tecnico veneto troverebbero terreno fertile in vista del grande salto. Intendiamoci, per ora siamo solamente ai chiacchiericci, ma sull’asse qualcosa inizia a muoversi e, sicuramente, questa sera le due dirigenze cercheranno di approfondire, distogliendo parzialmente l’attenzione dal calcio giocato.

La Juventus, che continua a sognare Juan Guillermo Cuadrado (’88), anche a lui al centro di un intreccio di mercato con Udinese e Fiorentina pronte a fare chiarezza, opera per continuare a mantenere ottimi rapporti con i Pozzo, famiglia che attraverso competenza e investimenti mirati è riuscita a creare un vero e proprio modello di vanto, società sempre attenta a trarre il massimo profitto dalle partenze, realizzando costantemente plusvalenze magistrali.

E Isla, approdato a Udine nel 2007 grazie alla lungimiranza degli scout friulani, i quali lo scovarono nelle nazionali giovanili cilene, farà sorridere prepotentemente le casse delle “zebrette”. Affare complessivo da 18,8 milioni, cifra onerosa che testimonia come nel torinese credessero fermamente nelle doti di questo calciatore, potenzialità finora mai totalmente espresse e che, senza tanti segreti, nell’ultima edizione del mercato estivo hanno rischiato di diventare basi per il passaggio del cileno all’Inter, trasferimento poi sfumato – tanto per cambiare – a causa di intoppi emersi in fase conclusiva del mancato affare.

Stasera, dunque, non sarà solamente il manto erboso ad allietare, o meno, i pensieri delle due compagini, ma anche il calciomercato interpreterà una parte significativa nella serata tra bianconere. Pensiero numero uno: trovare una soluzione alla vicenda Isla. Pensiero numero due: individuare possibili pedine da “parcheggiare” a Udine. Pensiero numero tre: continuare a monitorare minuziosamente la posizione di Cuadrado. Per Marotta e Paratici si preannuncia una giornata intensa; auguri.

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