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ESCLUSIVA - A fine stagione alcuni elementi poco funzionali al modulo di Benitez diranno addio al Napoli. Le novità grosse saranno in difesa, con 2 possibili arrivi 'pesanti'.

  Marco Giordano
Corrispondente Napoli per Goal Italia

Tra estate ed inverno, tra necessità e volontà, con l'arrivo di Rafa Benitez, il centro tecnico di Castelvolturno è diventato a porte girevoli. Perché tra 12 arrivi e 17 cessioni, la rivoluzione spagnola a Napoli ha iniziato a prendere forma. E troverà la sua evoluzione nel prossimo mercato.

Perché, dal prossimo primo luglio riprenderà l'esodo: Benitez vuole solo calciatori funzionali al suo 4-2-3-1, che sappiano coniugare intensità e buona tecnica, senza quel tatticismo che ha forgiato italiani e stranieri adattatisi al nostro campionato: insomma, la vecchia guardia mazzarriana è pronta al saluto. Partendo dalla difesa, ha le valigie pronte Miguel Angel Britos.

Il centrale uruguaiano è stato uno degli oggetti della chiacchierata tra il ds azzurro Riccardo Bigon e l'ad del Parma Pietro Leonardi: la richiesta del Napoli 6/7 milioni di euro non è bassa, ma Britos ha la peculiarità di esser mancino, una caratteristica che ha fatto nascere l'interesse anche del Siviglia e di alcuni club inglesi, come Southampton e Sunderland. Il contratto dell'ex Bologna scade nel 2015 ed il Napoli non ha alcuna intenzione di avvicinarsi alla data scadenza: ma, con un termine prossimo non si potrà trattare troppo sul prezzo del cartellino.

L'altro oggetto del dialogo Bigon-Leonardi è stato Christian Maggio. Anche l'esterno vicentino ha il contratto in scadenza 2015 ed il suo destino sarà lontano da Napoli: il suo manager, Massimo Briaschi gli ha prospettato le soluzioni Lazio ed Inter, con i ducali che si sono inseriti con forza: la decisione verrà presa dopo il Mondiale. L'addio di Maggio bloccherà quello di Zuniga, che nel progetto tattico di Benitez verrà dirottato a destra, con la permanenza di Mesto (venerdì sarà ufficiale il suo rinnovo del contratto) ed un altro addio, quello di Anthony Reveillere.

Per completare il reparto arretrato, ci sono due nomi su tutti: entrambi arrivano dalla Premier. Perché Thomas Vermaelen dell'Arsenal è stato ad un passo dal Napoli già a gennaio: Benitez ha condotto personalmente la trattativa. Aveva avuto ottenuto il si del calciatore, si era trovato anche l'accordo economico. Il tecnico ha telefonato, poi, al suo omologo Gunners Arsene Wenger per il via libera definitivo, sentendosi rispondere: "Rafa, mi dispiace, ma ho ancora bisogno di Thomas, della sua esperienza. Ma, risentiamoci in estate e potremmo concludere".

L'altro nome è quello di Aleksandar Kolarov: l'esterno serbo del Manchester City vuole tornare in Italia, il ponte con il suo manager, Beppe Bozzo, ha fondamenta solide. Se il City acquisterà, come pare, un altro terzino sinistro, allora, il Napoli avrà la strada spianata per l'ex laziale. L'alternativa resta Alberto Moreno del Siviglia.

Due saranno gli addii a centrocampo. Perché, dopo qualche screzio con Gokhan Inler ed una mancata completa integrazione negli schemi di Benitez, Valon Behrami e Blerim Dzemaili sono giunti ai titoli di coda della loro esperienza in azzurro. Behrami piace molto all'Inter: non è un segreto che Walter Mazzarri farebbe carte false per riaverlo, ma, il ritorno in Premier è una forte tentazione per l'ex laziale che ha già vissuto un'esperienza oltremanica con il West Ham. Il suo agente, Fali Ramadani ha incontrato il Tottenham: il giocatore piace al dt degli Spurs, Franco Baldini, ma, la situazione si aggiornerà quando sarà risolto il rebus allenatore, con Tim Sherwood che ancora traballa.

C'è anche un'ipotesi Bundesliga: quello tedesco è un campionato che affascina Behrami e lo Schalke 04 ha fatto qualche sondaggio. Per Dzemaili, il futuro sarà ancora italiano: Genoa e Milan hanno già parlato con Giovanni Branchini, manager dello svizzero di origine macedone, con i rossoneri in cima alle preferenze di Dzemaili.

In attacco, la situazione è più delicata. Goran Pandev ha il contratto in scadenza nel 2015, ma c'è una clausola per un rinnovo automatico dopo 8 presenze da titolare nella prossima stagione, estendendo il rapporto col Napoli fino al 2016. Ma, l'ex Inter ha due offerte importanti, una dall'Italia e l'altra dall'Inghilterra, e vuol continuare ad esser protagonista, meditando l'addio al San Paolo.

Situazione diversa per Lorenzo Insigne: poche ore fa, il suo procuratore ha spiegato che il folletto di Frattamaggiore vorrebbe restare a vita a Napoli, a patto di essere sempre al centro del progetto tecnico. Qualora, il Napoli dovesse acquistare altri esterni offensivi, allora ci sono grandi club europei pronti all'asta per avere Insigne: Arsenal e Psg su tutti.

Da monitorare anche il futuro di Marek Hamsik: la stagione sottotono ed un adeguamento tattico mai davvero concretizzatosi sono due fattori da affrontare a fine stagione. Manca, anche, quel feeling perfetto con lo spogliatoio che c'era con Cannavaro e gli altri della vecchia guardia. In questo caso, tre indizi non fanno una prova: formano però, qualcosa su cui riflettere.

Per Zapata, il futuro sarà in prestito o in comproprietà: oltre al Parma, si valuteranno quei club di A di fascia medio-bassa per ripetere la valorizzazione avvenuta con Omar El Kaddouri al Torino.

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