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ESCLUSIVA - Giovanni Galli, ultimo nome spuntato nel valzer dei possibili ds per il Milan, è già in netta pole position. Galliani e Berlusconi subito d'accordo su di lui.

  Gaia Brunelli
Corrispondente Milan per Goal Italia

Si candiderà per le elezioni amministrative. La lista c’è, la data è il 25 maggio. Poi chissà. Tutto merito o colpa di un caffè. Bevuto quasi per caso in un incontro casuale. Ma il destino è anche questo. Dopo 5 anni in politica, un mondo che ha aiutato Giovanni Galli a crescere anche da un punto di vista organizzativo e umano, oggi c’è il Milan, la possibilità di tornare nel mondo del calcio.

Uno sport che non ha mai abbandonato il suo cuore e che è stato parte della sua vita per almeno 40 anni. Nella stagione 97/98 fu direttore sportivo al Foggia, poi per un breve periodo, dal dicembre 2008 al febbraio 2009 fu direttore generale al Verona che lo allontanò dandogli le colpe di un’annata difficile e della scelta di Maurizio Sarri come allenatore. Esatto, lo stesso Sarri che ora è secondo in classifica in Serie B e sta tentando di riportare l’Empoli in A.

Per carità, non significa nulla. Ma, al momento, la carriera passata da dirigente va dimenticata. Soprattutto per cominciarne una nuova. L’intuizione è stata di Adriano Galliani, avallata poi da Silvio Berlusconi che ha sempre dimostrato stima nei confronti di Giovanni Galli. Sarebbe, dunque, una scelta di comune accordo. Quasi a voler dimostrare che Galliani e Berlusconi insieme possono ancora molto. Sarebbe soprattutto un segnale. Forse a Barbara. Ma anche all’ambiente.

Il Milan ai milanisti”, tema ricorrente. Ora più che mai, visto che è proprio lo stile Milan a essere mancato ultimamente. Uno spirito che va ritrovato al più presto. Con Seedorf la prima mossa (e qualora non andasse più bene, c’è già pronto il piano B con Pippo Inzaghi che scalpita). Poi sono state messe da parte le candidature di Sogliano e Bigon per la nuova pole position: Giovanni Galli.

L’ex portiere rossonero al Milan tornerebbe di corsa. Ha lasciato ottimi ricordi e la possibilità di rientrare nel mondo del calcio, partendo da un club di prestigio, sarebbe un traguardo importante. Galli ha imparato a gestire le difficoltà, le tensioni e le paure. La politica in questo aiuta. Il mondo calcio ora forse per lui sarà addirittura fin troppo semplice da affrontare, ma chissà che non si dimostri ancora più bravo.

Da quando si parla della possibilità di tornare al Milan, in qualità di direttore sportivo, si percepisce chiaramente che già non vede l’ora di cominciare, ma meglio non sbilanciarsi troppo. Si aspetta e si spera. Sicuramente ha meno esperienza di Sogliano o Bigon, ma Giovanni Galli è una figura positiva che conosce il prestigio del Milan. Ha vissuto il valore della sofferenza, dopo la scomparsa del figlio a soli 17 anni, e conosce le difficoltà di gestione di un gruppo e dei suoi tifosi o di una lista comunale e dei suoi detrattori.

Il carisma ce l’ha, la stima dei due più influenti tifosi rossoneri (Galliani e Berlusconi) pure. Non resta che aspettare l’estate per poter far parte di un club bisognoso di aria nuova e di persone positive. Giovanni Galli è uno di questi e, soprattutto, ha tanta voglia di crescere con il Milan che verrà. E la netta sensazione è che il nuovo direttore sportivo sarà proprio lui. Per gli altri non c’è già più posto.

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