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Il brasiliano è sempre più leader del Milan, ma non ha ancora deciso il suo futuro. La pista americana è un'ipotesi concreta, ma molto dipenderà dal progetto del club rossonero.

Cinquantaquattresimo minuto di Milan-Chievo. Kakà riceve palla sul versante sinistro, e con un parabola magica imprime al pallone una traiettoria imprendibile, con la sfera che tocca il palo e si insacca alle spalle di uno stupefatto Agazzi. Ieri sera a qualche tifoso del Diavolo sarà sembrato di tornare indietro nel tempo, con un Kakà 'monstre' che ha ricordato a tratti quello della prima avventura rossonera.

Ricky ieri sera ha regalato ai suoi tifosi uno dei momenti più belli di una stagione per il resto avara di soddisfazioni, con una doppietta che lo porta a quota 104 goal con il Milan in 300 presenze, e si sta confermando di partita in partita come il vero leader della squadra di Seedorf. Ora però proprio la questione legata al suo futuro preoccupa e non poco i suoi fan, che temono un altro addio doloroso la prossima estate.

L'amministratore delegato con delega allo sport, Adriano Galliani, infatti, ieri sera ha paventato l'ipotesi di un addio del brasiliano a fine stagione. Una clausolo sul suo contratto, che scade nel 2015, infatti, permetterebbe al numero 22 di decidere liberamente del suo futuro in caso di mancata qualificazione alla prossima Champions League, cosa di fatto ormai praticamente certa per cui manca esclusivamente il supporto della matematica.

Cosa farà dunque Kakà a fine stagione? Il brasiliano, che dapprima aveva espresso il desiderio un giorno di giocate negli Stati Uniti, dopo la prestazione super di San Siro si è poi affrettato a gettare acqua sul fuoco, spiegando di essere felice al Milan e che ogni decisione in merito sarà presa soltanto a fine stagione.

I dubbi, e i timori dei tifosi rimangono, tanto più che la pista americana è molto concreta per Ricky e ha il nome dell'Orlando City. La compagine della Florida, che la prossima stagione disputera la MLS, è pronta ad accogliere a braccia aperte il talentuoso brasiliano. La conferma è arrivata ieri per bocca del suo presidente, Phil Rawlins, che a riguardo ha lasciato su Twitter un eloquente messaggio a Kakà.


"L'Orlando City sarà pronto quando tu lo sarai, Ricardo", recita il cinguettio del presidente della compagine della Florida, a commento di un articolo che parlava della possibilità di un trasferimento del brasiliano negli Stati Uniti la prossima stagione.

La tentazione per Kakà è forte, ma Ricky anche in passato ha dimostrato di essere sensibile al legame affettivo. L'ipotesi americana è reale, ma non è detto che il numero 22 decida di trasferirsi già il prossimo anno. La verità è che molto dipenderà dal progetto che il Milan avrà per la stagione 2014-15.

Il giocatore parlerà con la società a fine anno, e appare chiaro che sarà il club rossonero a dover convincere Ricky a rimanere. Se il club darà le giuste rassicurazioni al giocatore su ingaggio e, soprattutto, obiettivi, Kakà non avrebbe alcun interesse a quel punto a lasciare il Milan e a dar vita a una nuova dolorosa separazione dai tifosi rossoneri, che lo adorano.

Se invece il piano di rilancio della squadra non si rivelasse convincente, e il club parlasse al giocatore di una nuova annata di transizione a quel punto Kakà potrebbe realmente decidere di trasferirsi negli Stati Uniti.

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