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ESCLUSIVA - Rami a parte, il Milan è pronto a lasciar partire l'intero pacchetto difensivo. Anche De Sciglio, a fronte di un'offerta adeguata, potrebbe lasciare Milanello.

  Gaia Brunelli
Corrispondente Milan per Goal Italia

Da quando Seedorf è arrivato al Milan, la squadra rossonera ha subito nell’ordine 13 gol in 11 gare di Serie A, 2 reti nella gara secca dei quarti di  finale di Coppa Italia a San Siro contro l’Udinese e 5 gol nelle due sfide, andata e ritorno, di Champions League contro l’Atletico Madrid. Per un totale di 20 reti subite in 14 partite giocate.

Aldilà, dunque, delle vittorie o delle sconfitte, la difesa del Milan dimostra di avere più che mai bisogno di rinforzi. E non è solo il possibile miglioramento della fase difensiva che può aiutare. I terzini sinistri che si avvicendano sulla corsia mancina, ad esempio, sono tutt’altro che esterni bassi. Sia Emanuelson, sia Constant hanno dovuto imparare il ruolo appena giunti al Milan. Questo porta sicuramente ad avere più spinta da quella parte, ma anche a una maggiore vulnerabilità. In ogni caso il discorso che riguarda i difensori è sicuramente molto spinoso attualmente.

L'unico che si può considerare sicuro di far parte della rosa anche la prossima stagione è Adil Rami.  Il Milan lo riscatterà senza dubbi dal Valencia a fine stagione, visto che il club spagnolo lo aveva già relegato fuori rosa e non ha nessuna intenzione di contrattare più di tanto sul prezzo. La società rossonera sborserà circa 6 milioni di euro per il centrale francese.

Per tutti gli altri c’è un grande, enorme punto interrogativo. A cominciare da Mattia De Sciglio che di certo è una risorsa del club, ma attenzione al Real Madrid. Se Florentino Perez dovesse arrivare con un’offerta irrinunciabile, non è detto che il Milan non decida comunque di privarsene. Non sarebbe uno scandalo visto quello che è accaduto nelle scorse stagioni. Thiago Silva ripeteva sempre di voler ripercorrere la carriera che Baresi fece in rossonero ed è finito al Psg insieme a Ibra che voleva fermarsi a Milano per sempre. Se di De Sciglio si dice sia il nuovo Maldini, non sorprenderebbe vederlo trasferirsi in Spagna per una cifra importante.

A questo punto, da lui dipenderà anche l’eventuale cessione di Abate. Sull’esterno rossonero si è già mossa la Juventus. Ovviamente cederlo al club bianconero sarà l’ultima scelta del Milan che ancora rode per l’addio di Pirlo. Abate ha una corsia preferenziale anche in Premier League con il Manchester City che lo segue da tempo. Il Mondiale e la permanenza o meno di De Sciglio saranno decisivi per il suo futuro. Philippe Mexes è destinato all’addio. La sua cessione fa parte del progetto di decurtazione del 20% del tetto salariale dell'intera rosa, essendo peraltro lui uno di quelli che ha l’ingaggio più oneroso. Matias Silvestre in estate tornerà all’Inter dopo il prestito di quest’anno con un utilizzo fin qui davvero scarno (4 presenze e 1 gol).

In dubbio c’è anche Bonera che ha l’esperienza maggiore rispetto al resto dei componenti del reparto, ma a livello fisico continua a non dare garanzie e riprendersi bene da un infortunio a quasi 33 anni diventa sempre più difficile. Poi, sebbene ancora non si possa delineare una linea guida ideale per quello che sarà il mercato estivo rossonero, di sicuro ci sarà un’importnate rivoluzione e di conseguenza lo smaltimento dei cosiddetti esuberi. Quindi se eventualmente Bonera con l’esperienza che ha, potrà in qualche modo essere utile ai nuovi che verranno, Cristian Zaccardo con ogni probabilità verrà ceduto altrove, anche per il poco spazio che trova in campo.  Ci sono dubbi anche riguardo a Zapata che da titolarissimo con Allegri, ora fa fatica a imporsi con Seedorf, anche a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo. Il colombiano a settembre compirà 28 anni, un’età che rientrerebbe comunque nel progetto “giovane” del Milan, ma la sua permanenza verrà valutata dal tecnico olandese se sarà ancora alla guida del Milan la prossima stagione, ovviamente. Infine resta da sciogliere il nodo dei due terzini sinistri. Sicuramente il club rossonero penserà a come muoversi per un esterno basso.

Seedorf ha spesso ripetuto di essere restio allo spostamento di De Sciglio sulla corsia mancina e, quindi, il Milan sembra costretto ad acquistare in quella zona. Emanuelson e Constant non convincono fino in fondo, anche se il primo ha le credenziali maggiori per restare a Milanello, avendo dimostrato di poter agire anche nei 3 alle spalle dell’unica punta. Constant potrebbe invece essere utilizzato come pedina di scambio. In sostanza Rami ed eventualmente De Sciglio (se non dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile) sono gli unici due sicuri di rimanere. Hanno buone possibilità anche Zapata e Bonera. Insomma quattro sui nove attualmente in rosa. In poche parole c’è da ricostruire parecchio. Possibilmente puntando sulla qualità di giovani che non siano ancora campioni e, di conseguenza, inarrivabili.

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