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Il direttore sportivo dell'Inter, Piero Ausilio, spiega la filosofia nerazzurra: "I giovani come Mbaye torneranno alla base. Dzeko, Morata o Torres? Stiamo lavorando... ".

Il match casalingo contro l'Udinese come ennesima occasione da non buttare via per un'Inter che vede da vicino la prossima Europa League e sogna il difficilissimo aggancio al terzo posto. Intanto però, in casa nerazzurra, si pensa soprattutto al futuro, con un occhio in direzione calciomercato.

Chiaro al riguardo la linea dettata dal direttore sportivo Piero Ausilio, intervistato da 'Sky Sport': "Bisogna fare una squadra con una logica, il presidente Thohir non ha chiuso la porta ai giocatori sopra i trent'anni, sa benissimo che i giocatori d'esperienza servono, se poi hanno 29 anni o 31 poco importa. I giovani come Mbaye sono ragazzi in prestito, quindi torneranno automaticamente, penso che dopo che avrò fatto delle valutazioni con l'allenatore qualcuno si fermerà sicuramente e avrà le sue occasioni".

Quindi il dirigente nerazzurro spiega la linea sul fronte attaccanti, sottolineando: "Dzeko, Morata o Torres? Penso che sia evidente che stiamo lavorando in quella direzione, ma non significa che chi c'è non debba restare. Nel calcio a volte si trovano risorse operative e soluzioni importanti, cerchiamo di mettere un po' di fantasia 'italiana' e un po' d'ingegno per competere con paesi più avanti di noi come Inghilterra o Germania".

Infine Ausilio promuove il lavoro del tecnico Mazzarri, e chiosa: "Il mister investe sulla settimana, tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi sarà una grande risorsa per la prossima stagione, specie considerando i secondi e terzi anni di Mazzarri".

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