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ESCLUSIVA - Il Parma lavora per trovare l'erede di Amauri, che a giugno dovrebbe rescindere coi ducali: chiesta all'Inter la metà di Mauro Icardi, anche Cerri nell'affare?

  Luca Momblano
Corrispondente mercato per Goal Italia

Il Parma va a gonfie vele e prova già a programmare la stagione ventura insieme a Roberto Donadoni, tecnico quasi intoccabile adesso in Emilia, con il club pronto a prolungare ulteriormente il rapporto (anche contrattuale) e quindi fissare insieme i nuovi paletti di mercato.

Al centro di tutto, in questo discorso d'inizio primavera, parrebbe esserci il reparto offensivo: Cassano resta un enigma, Giovinco un desiderio, mentre per Amauri dovrebbe trattarsi di cessione (consensuale) visto che il giocatore preferirebbe una piazza dove poter giocare stabilmente valutando quindi davvero questa volta anche un eventuale ritorno in patria.

Con queste premesse è chiaro che i ducali stiano vagliando soprattutto il discorso centravanti, al netto di cosa accadrà con le possibile onerose cessioni di Paletta, Parolo e Biabiany (difficile trattenerne anche solo uno nella prossima sessione estiva). La nuova idea è di quelle concrete: si tratta dell'argentino Mauro Icardi che all'Inter prosegue questo suo primo anno post-esplosione alla Sampdoria tra alti e bassi e troppe dicerìe alimentate dai comportamenti dall'attaccante che passò anche dalla cantera del Barcellona.

Leonardi vorrebbe puntarci, ottenendo però la metà del cartellino, e la prima mossa è stata fatta con una richiesta ufficiale giunta all'Inter. Il Parma potrebbe approfittare delle insistenze nerazzurre per il giovane Alberto Cerri, stella della Primavera e già da tempo nel giro delle nazionali giovanili, centravanti di stazza 'alla Mario Gomez'.

Sono infatti ormai due anni e mezzo che gli scout interisti hanno messo in cima alla lista dei desideri Cerri, preoccupati addirittura che la Juventus avesse perpetrato un sorpasso morale quando riprese indietro la metà di Giovinco per una cifra che pareva un tantino eccessiva nonostante l'ottima stagione del fantasista in Emilia.

Per Icardi quindi porte aperte, anche perché l'eventualità di una compartecipazione aiuta a smorzare i bilanci e magari anche ad ammortizzare il debito che ancora insiste sul club milanese per l'acquisto di Belfodil proprio dal Parma. I rapporti, neppure a dirlo, sono molto buoni. Non è quindi impossibile pensare a un Icardi che possa ripercorrere le orme di Adriano che proprio a Parma andò per dimostrare di valere una big.

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