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ESCLUSIVA - Juventus e Lazio hanno messo le basi per poter fare affari la prossima estate: a Roma potrebbe trasferirsi uno tra Quagliarella e Giovinco.


  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus per Goal Italia

Largo ai giovani. Concetto che solitamente non trova grandi consensi in Italia, a maggior ragione in questo periodo storico, motivo per cui Fabio Paratici e Igli Tare, diesse di Juventus e Lazio, emergono in un contesto sempre meno meritocratico, affermando ottime qualità manageriali distribuite in ambienti con obiettivi diametralmente opposti.
 
Lo juventino, approdato nel 2010 alla corte di Madama grazie al mentore Beppe Marotta, è riuscito a costruire prima, e sviluppare poi, un patrimonio tecnico di assoluta rilevanza, portando nel capoluogo piemontese calciatori di grande spessore, interpreti illustri della rinascita calcistica bianconera.

Il manager albanese, uomo di fiducia del presidente biancoceleste Claudio Lotito, in diversi frangenti ha dimostrato di saper lavorare ad ottimi livelli, scovando talenti e, soprattutto, realizzando plusvalenze degne di nota, tema da sempre caro all’imprenditore romano.
 
Juventus e Lazio, dunque, con i 41 anni di Paratici e con i 40 di Tare, vantano un modello alternativo, fresco e con ampi margini di miglioramento. E se l’emiliano continua ad essere corteggiato in maniera serrata dal Milan, anche l’albanese vanta molteplici interessamenti, segnale che rispecchia totalmente quanto di positivo proposto da entrambi finora.
 
I due dirigenti, tuttavia, recentemente hanno avuto modo di incontrarsi, chiacchierata a tutto tondo sfociata, inevitabilmente, su temi riguardanti la compravendita estiva. I rapporti tra le due società, escludendo vicissitudini legate alla Supercoppa Italiana, sono sempre stati ottimi e, immaginare qualche possibile affare in divenire, rasenta pienamente il concetto di normalità.

I biancocelesti, pronti a rinforzare il pacchetto offensivo, stimano profondamente Fabio Quagliarella e, contemporaneamente, apprezzano Sebastian Giovinco, elementi preposti al saluto zebrato al termine della stagione, pedine pronte a rilanciarsi altrove.

Entrambe le piste, come confermato dai diretti interessati, sono state sondate dalla Lazio già nell’ultima finestra invernale, trattative fallite e rimandate a data da destinarsi. A tal proposito, pur non volendo minimamente concedere “regali”, la Vecchia Signora è pronta a sedersi attorno a un tavolo, conscia del fatto che entrambi gli attaccanti andranno in scadenza il 30 giugno 2015, capolinea che implica il non poter ottimizzare nel migliore dei modi ipotetiche partenze.

Roma, attraverso il suo ineguagliabile fascino, è quel tipo di piazza che farebbe al caso proprio di ‘Eta Beta’ e della ‘Formica Atomica’, i quali vogliono sentirsi coccolati e sostenuti a prescindere, ambizioni difficilmente riscontrabili nel globo zebrato, a maggior ragione con un certo Antonio Conte in panchina.
 
Giovinco, secondo quanto raccolto da Goal Italia, ha realmente accarezzato l’opportunità di salutare Vinovo anzitempo, declinando con cordialità la proposta del Torino, analizzando attentamente quella della Lazio.

Dopodiché, dopo un’attenta riflessione, il rifiuto. Il fantasista di Beinasco, infatti, non se l’è sentita di attuare un cambiamento così radicale a stagione in corso, rinviando difatti qualsiasi decisione a giochi terminati, scelta compresa e rispettata dai vertici di corso Galileo Ferraris.

Paratici e Tare, pronti a incontrarsi nuovamente, si aggiorneranno per valutare possibili aperture. I biancocelesti, seguendo le linee guida stilate da patron Lotito, cercheranno di sfruttare qualche occasione; i bianconeri, intenzionati a sfoltire l’organico, proveranno a monetizzare per poi reinvestire prontamente. E, segreto di Pulcinella, Giovinco e Quagliarella assieme a Vucinic sono i maggiori indiziati all’addio. Estate di passione in arrivo.

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