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L'a.d. della Juventus Beppe Marotta ha parlato in occasione della sfida di Europa League con la Fiorentina: "Dobbiamo onorare tutte le competizioni cui partecipiamo".

Dallo stadio Franchi, dove si trova per seguire Fiorentina-Juventus, gara di ritorno degli ottavi di finale di Uefa Europa League, l'amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni di 'Mediaset Premium', ha parlato di calciomercato e degli infortuni che hanno colpito nell'ultimo periodo la Vecchia Signora.

"Sul calciomercato - ha rivelato il dirigente bianconero - stiamo monitorando delle situazioni e delle opportunità che potranno esserci come un po' tutte le altre squadre in questo periodo. Infortuni? Fanno parte del calcio e sappiamo che questi mesi sono sempre cruciali anche a livello fisico".

Quindi, intervenuto successivamente a 'Sky Sport', si è espresso sugli obiettivi stagionali della squadra di Conte: "Dobbiamo onorare nel migliore dei modi tutte le competizioni alle quali partecipiamo. - ha dichiarato - È nel dna della Juventus. L'ambiente è ostile, ma noi possiamo fare un risultato positivo. Ci sono tutti i presupposti, sempre con grande rispetto dell'avversario".

E sui rapporti con la Fiorentina dopo il pranzo di oggi, Marotta ha confermato: "In ogni occasione in cui c'è una competizione ufficiale, Champions League o Europa League, c'è questo protocollo da rispettare, un pranzo che viene offerto dalla squadra ospitante. - ha spiegato - Anche in questo caso, l'accoglienza è stata ottima e si è creato, come doveva essere, un rapporto di cordialità con la Fiorentina. I rapporti sportivi tra le società sono assolutamente idilliaci. Si è parlato del calcio in generale, si è parlato delle due società, non dei chiarimenti veri e propri".

Infine sul fatto che la Juventus può costituire un modello per gli altri club italiani: "La Juve può essee un modello, - ha ammesso Marotta - ma quello che oggi deve far riflettere è che oggi, ai quarti di Champions League, le otto squadre finaliste rappresentano delle Nazioni che sono nettamente più avanti di noi in termini di ranking e di valorizzazione delle risorse".

"La competitività sportiva ne risente - ha concluso l'a.d. bianconero - ed è evidente che in sede assembleare bisogna anche valutare che il patrimonio dell'Italia è rappresentato anche dalle squadre di club e dalle squadre di club che partecipano alle competizioni europee".

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