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Calciomercato Milan: senza i soldi delle coppe i rossoneri devono vendere tanto, ma soprattutto bene. Balotelli e De Sciglio sono le galline dalle uova d'oro. Ma la lista è lunga.

Dura fare mercato senza soldi. Quelli della Champions non ci saranno sicuramente, quelli dell'Europa League (forse) altrettato. Ecco perchè il Milan prima di allestire una squadra competitiva cercando di accontentare Seedorf (o chi per lui), dovrà sfoltire, tagliare, vendere...

Potenzialmente il tesoretto è bello corposo. Ma il rischio è ovviamente quello di trovarsi poi privi di giocatori di qualità. Da Balotelli, a Matri, da Abate a De Sciglio. L'ultimo nome sulla lita dei partenti, come rivela 'Tuttosport' è proprio quello del 'nuovo Maldini'.

Secondo il quotidiano piemontese Ancelotti potrebe mettere sul piatto della bilancia ben 18 milioni di euro per la società (Coentrao potrebbe rientrare come contropartita tecnica) e 2 all'anno per il giovane calciatore. I Real Madrid vuole chiudere prima del Mondiale per evitare clamorose impennate nel cartellino.

Oltre alle galline dalle uova d'oro, il Milan avrebbe un'altra dozzina di vendibili. Si parte dagli esuberi Nocerino, Constant, Zaccardo, Birsa, Gabriel. Si passa a chi appesantisce fin troppo il monte ingaggi come Mexes, Silvestre (che non verrà riscattato) e Robinho. Poi ci sono i 'beccati' dagli ultras come Muntari e Essien.

Punto di domanda invece per i tre nuovi arrivi di gennaio: Honda, Taarabt e Rami. Il giapponese sta deludendo ma è difficile che venga venduto già in estate. L'ex Cska resta sempre un'ottima pedina di marketing e Galliani spera, prima o poi, in una sua definitiva esplosione. Diverso il discorso per il fantasista del Qpr e il difensore del Valencia. Quattordici milioni per i due riscatti sono tanta roba, ma il rischio è quello di perdere due dei pochi 'salvabili' di questi mesi.

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