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L'attaccante francese, Nicolas Anelka, aveva annunciato la rescissione del contratto con il WBA. In serata la smentita del club: "Comportamento poco professionale".

E' finito il rapporto fra l'attaccante francese Nicolas Anelka e il suo club, il WBA. Anzi no. Dopo l'ormai noto gesto della 'quenelle', costato alla punta 5 turni di stop e una multa salata di 80 mila euro, e al club la perdita di uno sponsor importante come Zoopla, società del settore immobiliare specializzata nell'intermediazione, fondata da Alex Chesterman, di regione ebraica, fra le parti sarebbe arrivata la rottura. Almeno così annunciava dallo lo stesso giocatore su Twitter nel pomeriggio di venerdì.

"Dopo discussioni tra me e il club, - ha spiegato in francese Anelka - c'era una proposta che sarei stato reintegrato in squadra a determinate condizioni, che tuttavia non posso accettare".

"Volendo mantenere la mia integrità, - ha proseguito il calciatore transalpino - ho quindi deciso di liberarmi e porre fine con effetto immediato al mio contratto che mi legava al WBA fino al 2014". Per Anelka, arrivato al West Browich Albion nel 2013, l'avventura con i Baggies è dunque terminata.


Peccato che, in tarda serata, è proprio il WBA a smentire clamorosamente tutto, con un comunicato piuttosto duro: "Il club prende atto dei commenti via Twitter e Facebook di Nicolas Anelka. Tuttavia non ha ricevuto nessuna comunicazione formale circa la rescissione contrattuale né da lui né da chi lo rappresenta. Circa quanto apparso sui social media il club considera ciò molto poco professionale e rilascerà un ulteriore comunicato al momento opportuno".

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