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Mario Balotelli ed il Milan potrebbero separarsi già a fine stagione: il Mondiale in Brasile è l'ultima chance per rivalutare il suo cartellino...

  Gaia Brunelli
Corrispondente Milan per Goal Italia

E’ ormai ai margini del futuro progetto del Milan. Qualche settimana fa Mario Balotelli poteva rappresentare il giocatore da sacrificare per ricostruire la squadra in estate. Ora sembra essere il calciatore da cedere per una serie di svariate esigenze.

Come primo motivo resta quello di cercare di monetizzare, ma non solo. Dopo la trasferta del Vicente Calderon, Supermario si è allenato in palestra. Da solo. Pare per un risentimento muscolare. Eppure qualcosa inizia a stonare. Innanzitutto il rapporto con Seedorf non sembra essere più così idilliaco e poi c’è la questione legata al rendimento. E’ stato calcolato che Diego Costa alla fine della gara di ritorno di Champions League ha corso due volte la distanza di Balotelli. 26 anni per l’attaccante dell’Atletico Madrid, 23 per quello del Milan. Non è un discorso di età però. E’ solo una questione di fame e di non sentirsi “arrivati” prima di aver fatto qualcosa di importante per la squadra innanzitutto e poi per sé.

E’ ovvio che le colpe della disfatta in coppa non possano ricadere tutte su Supermario, ma è altrettanto vero che il suo comportamento indolente e nervoso quando non serve, comincia a stare stretto a tutto l’ambiente rossonero. Per fare un paragone, Ibrahimovic non ha mai avuto un carattere facile. Ha creato risse con Onyewu in allenamento, si faceva espellere in campo, ma almeno era decisivo. Magari non in Europa, ma la squadra che giocava con lui ha quasi sempre vinto il campionato. Grazie soprattutto ai suoi gol. Mario Balotelli non può ancora permettersi di rendersi antipatico. Né nei confronti della stampa né in quelli dei componenti della sua squadra. Ma alla fine si può dire con estrema certezza che non chiuderà la propria carriera al Milan. Probabilmente chiuderà la sua avventura in rossonero quest’estate.

Se l’attaccante rossonero riuscirà a mettersi in mostra al Mondiale, potrebbe riuscire a convincere del tutto gli estimatori in giro per l'Europa. Ed è forse proprio solo in Nazionale che Balotelli riesce a emergere. Forse perché a piccole dosi rende di più rispetto alla quotidianità. Prandelli non ce l’ha sotto gli occhi tutti i giorni e può centellinare i consigli da dargli o le ramanzine da fargli. Come quella dei muscoli da mostrare, ad esempio. Contro la Germania, agli Europei del 2012 - l’ultima partita in cui Supermario è stato realmente decisivo - l’attaccante rossonero si tolse la maglia per mostrare il petto e venne ammonito. La cosa non piacque a Prandelli che però si limitò a una battuta ai microfoni dei giornalisti. Sarà che probabilmente lo stesso Balotelli, quando veste azzurro, si sente più responsabilizzato, ma in ogni caso ci sono più speranze che disputi un ottimo Mondiale, piuttosto che vederlo trascinare il Milan in questa ultima parte di stagione.

I rossoneri possono ormai solo puntare al sesto posto nella speranza di giocare i preliminari di Europa League. Ma se da una parte è vero che il dna rossonero cerca le competizioni europee, dall’altra resta il fatto che per la prossima stagione non sembra così un male disputare soltanto campionato e Coppa Italia per tentare di riscostruire al meglio quella che è una squadra ormai spenta e decisamente non competitiva. Certo, forse, iniziare il mercato estivo con un altro parametro zero come Alex che ha già 31 anni (32 da compiere a giugno) non è proprio ottimale. Se il progetto fosse quello di puntare su giovani di valore che possano tornare a dare un futuro a questo “vecchio e stanco” Milan, l’attesa potrebbe anche essere giustificata.

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