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ESCLUSIVA - Pian piano la Juventus sta recuperando alla causa il miglior Vucinic, dopo il mancato trasferimento all'Inter. Conte lo sta motivando, ma a giugno tutto può cambiare.

  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus per Goal Italia

Svuotare l’armadietto, salutare compagni e staff, spostarsi a Milano, sostenere le visite mediche con quello che sarebbe dovuto diventare il tuo nuovo club, ritornare clamorosamente indietro e andare avanti come se non fosse successo nulla. Indubbiamente, analizzando gli aspetti temporali, il recente passato targato Mirko Vucinic lo possiamo catalogare con l’aggettivo 'psichedelico'.
 
Il bello del calcio, però, è proprio questo. Certezze non ce ne sono, materia indefinita pregna di insidie, sorprese costantemente appostate dietro l’angolo. L’attaccante montenegrino, dopo aver abbandonato lo status di separato in casa, s’è ritrovato a recitare nuovamente un ruolo considerevole all’interno delle gerarchie contiane. Prima il reintegro in gruppo, poi il palo racimolato – scherzi del destino – contro l’Inter, con tanti saluti ai cattivi pensieri.
 
La forza della Juventus, al di là del puro aspetto calcistico, si misura proprio in questi frangenti. In corso Galileo Ferraris – con grande diplomazia – sono riusciti a recuperare un tassello importante, motivandolo nuovamente e consegnandolo nelle sapienti mani del tecnico salentino. D’altronde, quando una macchina funziona pressoché perfettamente, il benché minimo dubbio non ha motivo di esistere.
 
Vucinic, profondendo grande professionalità, ha sempre saputo conquistare la truppa, così come con il condottiero pugliese non ha mai interrotto il feeling. Certo, indubbiamente sotto il profilo morale ha pagato il doppio innesto Llorente-Tevez, ma questo aspetto non s’è mai sviluppato in uno stop conflittuale con Conte, anzi, il legame dopo l’addio invernale sfiorato sembrerebbe essersi paradossalmente consolidato.
 
Il mister campione d’Italia crede fermamente nelle qualità del 30enne di Niksic, lo vuole recuperare totalmente in vista del prosieguo di stagione e, soprattutto, ritiene che possa rivelarsi una pedina decisiva in ottica Europa League. Il montenegrino fisicamente sta bene, mentalmente ha archiviato quanto accaduto recentemente e, da qui al termine dell’annata calcistica, proverà a mettere in difficoltà Conte.

I due, a testimonianza di come il rapporto sia schietto e nitido, hanno avuto modo di confrontarsi privatamente in più riprese, trovando una strada comune da percorrere. A giugno, complice il contratto in scadenza nel giugno 2015, l’addio si dovrebbe concretizzare. Ma fino all’ultimo impegno stagionale, neanche a sottolinearlo, l’asse Juventus-Vucinic continuerà a viaggiare all’insegna della massima armonia. Patto stipulato presso le stanze segrete.
 
Intanto l’agente dell’ex romanista, Alessandro Lucci, lavora a fari spenti per evitare un’altra beffa. Lo Zenit di San Pietroburgo, dopo aver tentato l’assalto nei mesi scorsi, proverà nuovamente a convincere Vucinic ad accettare la proposta russa. Offensiva complessa. Nonostante la regia sia curata da Luciano Spalletti, grande sponsor dell’attuale numero 9 bianconero, la prospettiva non sembrerebbe intrigare il diretto interessato.

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