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ESCLUSIVA - BB lavora al nuovo Milan: grandi ritorni nello staff di Seedorf e una pazza idea per il ruolo di direttore generale. Sogliano, invece, sarà l'uomo-mercato.

  Gaia Brunelli
Corrispondente Milan per Goal Italia

Quello che emerge in campo è probabilmente lo specchio di ciò che la società Milan esprime: una gran confusione. Ancora per poco però, almeno pare. Barbara Berlusconi, infatti, è al lavoro per definire gerarchie e compiti, ma soprattutto per delineare un futuro rossonero possibilmente all’avanguardia.

A cominciare dalla scelta di costruire un nuovo stadio. Entro fine marzo, infatti, il Milan dovrà dare una risposta al Comune per l’eventuale costruzione del nuovo impianto nell’area Expo con tanto di cittadella dello sport. A questo punto, però, San Siro rimarrebbe in mano all’Inter che rinnoverebbe la scala del calcio a proprio piacimento. Una decisione difficile da prendere e sicuramente sofferta, visto che il Meazza è stato prima rossonero. Ma l’ipotesi di poter fare qualcosa di nuovo e futuristico stuzzica la mente fervida di Lady B.

Aldilà della scelta sullo stadio nuovo, si prospettano già parecchi cambiamenti in società e ruoli affini. I primi ad aver pagato la scelta del doppio amministratore delegato sono stati Ariedo Braida, l’ex direttore sportivo rossonero e Laura Masi, ex responsabile del marketing, una donna attenta, arguta, capace che in quel ruolo non ha mai avuto nulla da invidiare a un uomo. Anzi.

A sostituire Braida arriverà, ormai con certezza, Sean Sogliano con cui già pare siano iniziati i dialoghi per gestire al meglio il mercato estivo. Ovviamente tutto con l’interazione attenta di Clarence Seedorf che vuole essere parte attiva nella scelta dei giocatori da avere in rosa. Ma pare sia stato proprio il tecnico olandese ad aver ispirato Barbara Berlusconi. La mancanza di identità che Seedorf ha riscontrato al suo arrivo a Milanello è la motivazione principale per cui il nuovo progetto preveda l’inserimento di vecchie glorie rossonere.

Per quanto concerne proprio lo staff dell’allenatore olandese, come si era già detto al momento del suo arrivo, Edgar Davids e Jaap Stam potrebbero essere i primi innesti per la prossima stagione. Ma anche Kluivert è tenuto in enorme considerazione, così come Hernan Crespo che pare sia già il primo ad aver accettato di occuparsi della fase offensiva della squadra. Seedorf ha interpellato anche Billy Costacurta, attualmente impegnato in tv, ma non restio a pensare di poter far parte dello staff dell’ex numero 10 rossonero.

Insomma, di sicuro i vecchi senatori potranno trasmettere quei valori che al Milan sembrano andati persi. Uno su tutti poi è Paolo Maldini. L’ex capitano non accetterà mai un ruolo da semplice ambasciatore o uomo immagine e allora ecco che Lady B sta studiando il modo per farlo tornare a essere protagonista nella storia del club. Direttore generale potrebbe essere la carica che Maldini gradirebbe e ad affiancarlo potrebbe arrivare Demetrio Albertini.

Dopo l’importante avventura in Federazione in cui ricopre il ruolo di Vicepresidente, l’ex mediano avrebbe tutte le carte in regola per gestire al meglio l’immagine del Milan, proprio nelle varie Federazioni dove la società rossonera sembra aver perso un po’ di appeal. Sia in Italia, sia in Europa. Albertini è già stato nella nuova sede del Milan (che peraltro verrà ufficialmente inaugurata in Primavera) e ha già avuto modo di confrontarsi con Barbara e con Adriano Galliani, con cui i rapporti sono sempre rimasti solidi e di grande stima. Albertini, dalla sua, avrà anche l’esperienza necessaria per occuparsi in prima persona del settore giovanile, ambito che andrà ridiscusso con lo stesso Filippo Galli, sia per quanto riguarda la rete degli osservatori, sia per una questione puramente organizzativa.

Insomma, al Milan c’è bisogno di rifondare. Innanzitutto quei valori e quello stile che hanno sempre contraddistinto il club per prestigio e fama. E poi naturalmente cercare di mettere le persone giuste al posto giusto, un po’ come un sistema di gioco adeguato a chi si ha in rosa. Seedorf ci sta provando. Così come Barbara Berlusconi.

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