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Fernando, uno dei centrocampisti più appetiti dalle squadre italiane, ha rinnovato il suo contratto col Porto fino al 2017: Juventus e Milan restano comunque alla finestra.

Fernando di qui, Fernando di là. Lontanissimo dal Porto, praticamente separato in casa. Sì, come no. Si è tanto parlato in giro di addio imminente e rinnovo lontassimo fino a ieri? Il risultato, nel pomeriggio lusitano di quest'oggi è arrivato il prolungamento del contratto, ufficiale.

Era una possibilità remota, invece alla fine si è sviluppata velocemente. Fernando, classe '87, ha rinnovato il suo contratto col Porto fino al 2017: in scadenza il prossimo giugno, il centrocampista ha trovato l'accordo con il club portoghese. Fine delle voci sul suo addio? Non proprio, anche se sarà difficile strapparlo ai lutani dopo un rinnovo.
Non è affatto facile trattare col Porto, bottega cara, carissima. Lo sanno bene le squadre italiane, così come quelle estere. Su Fernando c'è bagarre, ma molti dopo il triennale firmato ad Oporto potrebbero farsi da parte. Ingaggiare il 26enne a parametro zero sarebbe stato un colpaccio, strapparlo senza sborsare almeno due decine di milioni sarà impresa.

Su di lui si sono mosse, da tempo, tutte le squadre italiane: in passato Inter e Napoli, prima una e poi l'altra, andarono vicinissime al suo ingaggio, trovando però il no del Porto e pretese economiche troppo alte. Il club allenato da Fonseca sapeva di poter trovare l'accordo per il triennale, detto, fatto.

Il Milan da canto suo resta molto interessato, in prima fila. La Juventus, invece, dopo aver incontrato tre volte gli agenti del brasiliano hanno dovuto fare i conti con le richieste elevate da parte del giocatore. Bianconeri che paiono aver abbandonato l'idea Fernando, rimane viva l'idea rossonera.

Idea lontana in realtà, visto il calciomercato operato da Galliani negli ultimi tempi: per strappare Fernando al Porto, dopo il rinnovo, servirà spendere. Cosa che l'amministratore delegato milanista non può più permettersi di fare in maniera massiccia.

Più probabaile, in caso di addio, la destinazione Premier, sponda Manchester United. Galliani proverà ad inserirsi con la sua abilità dirigenziale, ma stavolta sarà veramente dura. E' un giocatore che serve al Milan? A parametro zero sarebbe stato un bel colpo, sborsando grosse cifre un po' meno. Cosa, che in ogni caso, in questi tempi rossoneri non possono più permettersi di fare.

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