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Nel match di domenica fra Verona e Juventus occhi puntati su due sudamericani che piacciono a Conte: Iturbe e Romulo. Ma Porto e Fiorentina non sono clienti semplici.

Paraguyano di nascita, argentino di nazionalità, veronese di adozione... ma di proprietà del Porto. Juan Manuel Iturbe, 20 anni, 5 reti in 18 partite con la squdra di Mandorlini, tanta qualità e tanto sacrificio è ambito da diversi club italiani e non.

Se i più parlan di una promessa già fatta dalla Roma, c'è da dire che anche la Juventus (che domenica alle 15 sfiderà proprio il Verona) lo segue con attenzione. Il Porto non è certo un cliente semplice quando si parla di mercato e la società (a differenza dei negozi che lo fanno due volte l'anno) non è propensa all'idea dei saldi.

"Sono contento di giocare in Italia - disse qualche tempo fa l'argentino - e nel Verona in particolare. Qui la gente mi ha accolto molto bene, in maniera splendida. A giugno vedremo cosa accadrà. Potrei tornare al Porto o potrebbe prendermi qualche altra squadra italiana. Io adesso non lo so. Posso solo dire che a Verona sto bene e che qui resterei volentieri anche un altro anno".

Stesso discorso vale per Romulo, in prestito al Verona ma di proprietà della Fiorentina. Il brasiliano piace a Conte perchè capace di ricoprire sulla fascia sia il ruolo di terzino sia quello di ala. Ma parlare con la Fiorentina (il sogno bianconero tinto di viola si chiama sempre Cuadrado) non sarà semplice.

Anche l'ex Cruzeiro, in una recente intervista, non si è sbilanciato più di tanto, dichiarando: "Sono contento di queste voci: la Juve è una squadra fortissima e tutti sarebbero felici, un giorno, di giocarci. Adesso, però, voglio dare tutto per il Verona che mi sta dando tante opportunità". Intanto sale la febbre per Verona-Juventus. Il settore ospite è quasi sold out: del 2800 ticket disponibili ne sono rimasti poco più di 400.

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