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ESCLUSIVA - E' stato Mazzarri a caldeggiare l'arrivo di Hernanes, allettato dalla pista Inter più per questione di stimoli che di denaro. Alla Lazio andranno 20 milioni tondi.

  Fabrizio Romano
Corrispondente Inter Goal Italia

E Profeta fu. A Roma dove ha pianto lacrime d'amore, a Milano dove lo hanno aspettato come un Messia, persino in patria - Brasile, casa sua - dove si è preso la Seleçao ormai da qualche tempo. Il primo, vero grande colpo di Erick Thohir è stato lui.

Hernanes, l'uomo giusto al momento giusto. Ma non giustissimo, dato che quattro anni fa era stato praticamente già preso proprio dall'Inter: affare fatto con il San Paolo, l'annullamento del terzo slot per gli extracomunitari fece saltare tutto. Questa però è un'altra storia, appartiene al passato, un vero Profeta guarda sempre al futuro. Perché l'Inter se l'é guadagnata sul campo, nella sua Lazio, colpi da campione e l'amore incondizionato della gente biancoceleste.

Mazzarri ha spinto per Hernanes: era il primo della lista
Un brasiliano con i piedi baciati da Dio, la testa di un professionista vero e in mezzo forse quella maledetta discontinuità che da grande non lo ha mai fatto diventare grandissimo. Adesso l'occasione più grande è arrivata. Hernanes la aspettava da tempo. Ma questa volta di mezzo c'era soprattutto il contratto, scadenza 2015.

La penna sempre pronta per firmare quel rinnovo che non arrivava mai, nonostante le missioni italiane segretissime - ma continue - del suo agente Joseph Lee, un cinese brasiliano che dall'affare Hernanes-Inter ha preso una percentuale importante. Fa parte del gioco.

Da qualche tempo, però, il cuore e le sensazioni del Profeta tiravano verso un'aria nuova. Voglia di nuovi stimoli, nuovo ambiente, un ciclo chiuso a Roma con la Coppa Italia dello scorso anno e quel rapporto con Reja che stentava a decollare di nuovo. Poi, a metà gennaio, squilla il telefono. Quando chiama l'Inter scorre un brivido, il Profeta ci spera. Perché le parole sono chiarissime: "Vogliamo prendere te, sei il primo nome della lista. A prescindere da qualsiasi altra operazione in entrata o in uscita". Hernanes inizia a crederci davvero, la trattativa parte proprio nella prima settimana di gennaio. Quando la Lazio capisce che il rinnovo del brasiliano è diventata utopia, se dall'altra parte c'é una tentazione chiamata Inter. E allora via alla trattativa con Lotito e Thohir coinvolti in prima persona fino all'ultimo giorno di mercato, decisivo però quel 29 gennaio per definire un'intesa di massima prima con e poi senza Ibrahima Mbaye nell'affare, richieste troppo alte per chiudere in due giorni. Ma ci sono più retroscena da raccontare.

Perché mentre la trattativa andava avanti - tra alti e bassi - le rassicurazioni a Hernanes non sono mai mancate. Anche da un certo Walter Mazzarri. Che al Profeta ha fatto sapere personalmente di aspettarlo presto, di volerlo fortemente perché tra i pochi in grado di cambiare il gioco di una squadra. Hernanes è una potenziale eccellenza, una garanzia di qualità per una squadra che di qualità scarseggia.

20 milioni alla Lazio, 2.8 più bonus al giocatore: queste le cifre
Erick Thohir ha avallato la richiesta e sposato l'idea in prima persona. Anche perché sa che Hernanes al Mondiale brasiliano ci sarà, maglia verdeoro e numero 8, vuoi vedere che il 2014 è il suo anno magico. Eppure, il presidente Lotito è stato chiaro: devi essere tu a volere la cessione al punto da dichiararlo pubblicamente, perché la Lazio farà di tutto per trattenerti. Questo il messaggio recapitato al Profeta fino all'ultima ora, fino alle lacrime fuori da Formello e alla radio ufficiale biancoceleste.

Non solo un messaggio nelle parole, ma anche nei fatti. Perché Lotito si è fatto pagare profumatamente un giocatore potenzialmente a scadenza, senza mai mollare. Ma soprattutto ha provato a offrire a Hernanes il rinnovo fino all'ultimo minuto.

Il 28 e 29 gennaio sembravano non finire mai, per il Profeta. Lotito chiama lui, il suo agente, vuole tentare la mossa del rinnovo a tutti i costi. Nessun rimpianto: se vuoi solo l'Inter, che ci paghino e ti lasciamo andare. Ma non senza averle provate tutte. Anche andando oltre i limiti, proprio tra il 28 e il 29 gennaio, Lotito offre a Hernanes addirittura un rinnovo alle cifre che preferisce. "Fai tu", il messaggio davanti a un contratto da compilare a livello economico.

Hernanes ha la lacrima facile. Perché ha già deciso di andare, i soldi sono un problema relativo, questione di stimoli. Con l'Inter ha un'intesa da giorni, 2,8 milioni più bonus (uno legato alla qualificazione europea già di quest'anno) fino al 2018, ve lo abbiamo raccontato e poi tutto è stato ufficializzato. E allora, all'ennesimo no, un abbraccio con Lotito e Tare poi via. Direzione Milano. Dove l'Inter negli ultimi due giorni lavora freneticamente per raggiungere l'accordo definitivo sulla base dei 20 milioni di valutazione pattuiti. Come chiudere, senza Mbaye? Alla fine, si fa tutto per 15 milioni più 5 di bonus - facilmente raggiungibili - divisi in due singoli bonus da 2,5 milioni oltre ai 15 di parte fissa.

Queste le vere cifre dell'operazione. Questo, soprattutto, il colpo di Thohir. Mentre Hernanes arriva in gran segreto a Milano. Sorriso, firma negli studi di Ghelfi a due passi dalla sede e poi via, questo è il suo 31 gennaio. Il meglio deve ancora venire, Mazzarri se lo coccola ed è pronto a goderselo dal prossimo impegno col Sassuolo. Una capriola, oplà e Hernanes sarà ancora Profeta. Anche a San Siro.

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