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Può essere arrivato seriamente il momento dell'addio per Robinho, possibilità Santos visto il mercato brasiliano aperto fino a marzo. Domani la consegna della lista Champions.

Doppio tre per Robinho. Il calciomercato brasiliano chiude il 31 marzo? Ancora spazio per la questione cessione. Per la terza volta l'attaccante del Milan finisce nel mirino del Santos, che potrebbe vedere il 29enne (compirà i trenta il prossimo 25 gennaio) con tale maglia per la terza volta nella propria storia.

Già, perchè con il recupero di Stephan El Shaawary e gli arrivi invernali di Honda e Taarabt il Milan ha a disposizione un parco offensivo troppo elevato. Tra tutti gli avanti rossoneri pare proprio che il brasiliano sarà quello meno utilizzato. La questione col Santos non si è mai chiusa, ora si è riaperta.

Pazzini e Balotelli ad alternarsi come punta unica, Honda, Kakà, El Shaarawy, Taarabt e magari Montolivo sulla trequarti. Robinho si guarda attorno e pensa all'addio, come in passato.

Tra l'altro domani il Milan dovrà consegnare alla UEFA la lista per la Champions League, affatto escluso non vedere il brasiliano tra i giocatori scelti da Seedorf, preludio di una cessione sudamericana.

Per la doppia sfida (19 febbraio e 11 marzo) contro l’Atletico Madrid e chissà, per il futuro europeo, ci saranno diversi cambiamenti: via Matri e Nocerino, non saranno inseriti nemmeno Gabriel e Saponara. Dentro invece i nuovi arrivati Rami, Essien e Taarabt. Honda fuori per averà già giocato col Cska Mosca.

Silvestre e Zaccardo rischiano, ci saranno invece Cristante e Petagna, iscritti nella lista B, quelal dei giovani. Di questa dovrebbe far parte anche El Shaarawy, così da salvare un posto. Il dubbio riguarda sopratutto Robinho, che potrebbe comunque essere inserito e poi ceduto al Santos entro la chiusura del calciomercato brasiliano.

Quattro stagioni al Milan fin qui, la prima, al fianco di Ibrahimovic, decisamente la più redditizia con quattordici goal in 34 presenze: meno di quanto segnato nelle altre annate, 11. Futuro al Milan complicato, tra i fischi di San Siro e una saudade che si sposa con l'affollato reparto d'attacco. Robinho 3.0, è l'ora.

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