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Il difensore Juan Jesus introduce il big-match di domenica sera contro la Juventus: "Serve un'Inter cattiva". E apre all'arrivo di Hernanes: "Sarei felice se venisse da noi".

Gli occhi di tutti, almeno fino a venerdì sera, saranno rivolti al mercato, tra un Guarin in partenza e il possibile arrivo di Hernanes. Difficile per i giocatori dell'Inter concentrarsi sul delicatissimo match che li attende domenica quando, gli uomini di Mazzarri, saranno chiamati al riscatto sul campo della capolista Juventus.

Juan Jesus, intervistato oggi da 'Sky', però è chiaro: "Loro stanno giocando benissimo ma noi siamo l’Inter e dobbiamo pensare a fare quello che il mister ci chiede. Si gioca sempre 11 contro 11, dobbiamo cercare di fare il meglio possibile. Siamo consapevoli che la Juventus giocherà a mille, noi speriamo di replicare quanto fatto all'andata".

Quindi il difensore brasiliano continua sicuro: "I bianconeri sono bravi ma anche noi lo siamo, dobbiamo semplicemente giocare al calcio. Serve il 1000%, per noi è un momento di difficoltà ma i migliori ne escono sempre. L’Inter tornerà cattiva". Convinzione o speranza, poco cambia.

Il centrale nerazzurro rivive le ultime, difficilissime, settimane: "Mi dispiace molto per come è ricominciato l'anno, abbiamo vinto un derby alla grande, anche contro la Lazio abbiamo fatto bene, ma abbiamo sprecato troppe occasioni. Adesso dobbiamo crederci, guardare partita dopo partita e guardare avanti. I non risultati creano pressione? Giochiamo nell'Inter, la pressione c'è sempre e se le vittorie non arrivano è ancora peggio".

Juan Jesus lancia anche un occhio sulle attuali trattative di mercato, e apre all'arrivo del connazionale Hernanes: "Se gli ho mandato un sms? No. E' un bravo ragazzo, un bravo giocatore, e se viene qui sono contento. Anche in Brasile faceva cose impressionanti, può fare crescere la qualità di questa Inter".

Infine il brasiliano giura amore ai nerazzurri, e rivela: "Io sono qui e ho rifiutato tante offerte prima di venire perchè volevo questa squadra. Ci resterò fino a che l'Inter mi vorrà. Devo ancora imparare, cerco di essere umile e ascolto sempre il Mister che ne sa molto di più di me. Ancora non sono soddisfatto perchè devo fare meglio"

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