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ESCLUSIVA - Nonostante tutti i dubbi del caso, Berlusconi ha deciso di puntare fin da subito su Clarence Seedorf per la panchina del Milan.

E’ deciso, il nuovo allenatore del Milan sarà Clarence Seedorf. In realtà era già certo che sarebbe stato lui. Da giugno però. Ma la situazione è precipitata con la figura meschina fatta a Sassuolo e la società non ha più potuto attendere. L’olandese arriverà a Milanello giovedì in mattinata e inizierà il suo lavoro in vista della gara di campionato di domenica sera a San Siro contro il Verona.

Dopo l’annuncio dell’esonero di Allegri, la squadra è stata affidata a Mauro Tassotti che guiderà il gruppo nella sfida di Coppa Italia contro lo Spezia mercoledì alle 18, poi probabilmente l’ex terzino rossonero potrebbe lasciare il club con l’arrivo di Seedorf. Ci sono pareri contrastanti sull’olandese principalmente perché non ha esperienza da allenatore e, in una situazione così complicata come quella che sta attraversando il Milan, potrebbe essere rischioso affidare a lui tutta la responsabilità. Ma non è l’unico motivo.

Pare, infatti, che Seedorf non sia esattamente benvoluto da tutti all’interno dell’ambiente milanista. Chi lo ha vissuto come compagno di squadra non sempre ha gradito il suo atteggiamento un pochino supponente e non sembra particolarmente sereno all’idea di doverne seguire le direttive. Nello specifico sono 7 i giocatori ancora in rosa che hanno giocato con l’ex numero 10 rossonero: Abbiati, Abate, Bonera, Emanuelson, Amelia, Robinho e Kakà. Sembra anche che Adriano Galliani abbia parlato al Presidente di queste problematiche, ma Berlusconi ha scelto di andare dritto per la strada intrapresa. Perché, infatti, con Seedorf c’era già un pre-contratto pronto per la prossima estate. Ed è questo il motivo per il quale non è stato opzionato Inzaghi per il dopo Allegri. Se Superpippo fosse stato scelto per traghettare la squadra, a giugno avrebbe dovuto sicuramente lasciare l’incarico a Seedorf, qualunque fossero stati i risultati finali.

Ovviamente questo non sarebbe stato corretto nei confronti di Inzaghi che avrebbe anche rischiato di vedersi bruciare la carriera appena intrapresa. Ecco dunque il perché della scelta di Tassotti, atta a temporeggiare in attesa dell’arrivo dell’olandese. E’ probabile peraltro che Seedorf porti qualche innovazione a livello di staff. Potrebbero, infatti, arrivare anche Stam, Kluivert, Crespo e forse anche Edgar Davids per poter avere un allenatore per ogni reparto.

Insomma in perfetto stile NFL. Nel Football Americano, infatti, c’è il coach della difesa, quello dell’attacco e quello dello Special Team (per farla breve, perché in realtà poi ci sono molte altre figure che allenano anche giocatori individualmente). Tutti ovviamente si rifanno poi all’Head Coach che in questo caso sarebbe proprio Seedorf. Insomma si attendono novità sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto si aspetta di capire come verrà accolto l’olandese di ritorno a Milanello e come cambieranno le strategie di mercato, se mai a cambiare dovesse essere anche il sistema di gioco. Intanto, però, qualcosa a livello societario inizia a stonare.

Dopo lo scempio di Sassuolo sono arrivate, pesanti come un macigno, le parole di Barbara Berlusconi che ha deciso di parlare con l’Ansa per far sapere di una situazione inaccettabile e da cambiare. Le frasi pronunciate dalla nuova ad rossonera sono, però, giunte senza una vera e propria consultazione con l’altro ad, Adriano Galliani, che è sempre stato molto attento alla comunicazione nel Milan, dove difficilmente trapelavano parole fuori posto. Lady B si è presa, invece, la libertà di “esonerare” Allegri senza se e senza ma. Poi magari era già deciso tutto, ma, in ogni caso, da un club come quello rossonero ci si attende sempre attenzione rispetto alle cose da comunicare e quelle invece da tacere.

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