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ESCLUSIVA - Poche proposte e solo per prestito con riscatto. La Juve sarebbe anche disposta a cedere subito uno tra Giovinco, Quagliarella e Vucinic, ma solo a titolo definitivo.

  Romeo Agresti
Corrispondente Juventus Goal Italia

Uniti nell’attualità, nella situazione contrattuale e dal destino. Sebastian Giovinco, Fabio Quagliarella e Mirko Vucinic continuano a viaggiare all’insegna dell’instabilità, in procinto dei saluti da completare con effetto immediato o al più tardi al termine della stagione.

La Juventus sta valutando la posizione dei tre attaccanti, triangolo preposto all’addio naturale il 30 giugno 2015, situazione che obbliga gli uomini di corso Galileo Ferraris ad analizzare attentamente le sorti degli interessati, sondati timidamente dal mercato invernale, considerati cedibili a tutti gli effetti dal duo Marotta-Paratici.

Rivoluzioni, però, in questa finestra non ce ne saranno. Nella mente dei dirigenti bianconeri, a fronte di un’offerta proiettata all’acquisizione dell’intero cartellino, vige l’idea di privarsi di un solo interprete del reparto offensivo. Pensiero aziendale maturato nei mesi scorsi, condiviso da Antonio Conte, rafforzato dalla possibilità di monetizzare nel breve termine.

Sebastian Giovinco: la rivalità tra Juventus e Torino è giunta ai minimi termini. Certo, il concetto di stracittadina continua ad accendere le tifoserie, ma a livello di club il rapporto è a dir poco ottimale. E i granata, fiutando una possibile occasione da cogliere, recentemente hanno provato a mettere le mani sulla ‘Formica Atomica’, profilo apprezzato da Giampiero Ventura, munito delle caratteristiche ideali per supportare il tandem Cerci-Immobile.

L’affare non si è concretizzato per più motivi. I campioni d’Italia non valutano proposte sulla base del prestito, al massimo potrebbero prendere in considerazione l’idea di una compartecipazione e, soprattutto, non vogliono contribuire per quanto concerne l’ingaggio. Insomma, elementi che complicano un possibile dialogo e che, difatti, allontanano prepotentemente un’intrigante suggestione. Finora, al di là dell’approccio granata, offerte ufficiali nella sede bianconera non ne sono giunte. Tanti chiacchiericci, possibili scenari da monitorare e poco altro.

Fabio Quagliarella: Fiorentina e Lazio, piazze in cui ciclicamente viene abbinato il 30enne campano, società realmente interessate ad ‘Eta Beta’. E se i toscani si sono solamente limitati a investigare con Beppe Bozzo, agente dello stabiese, i biancocelesti hanno adottato un’altra tattica, contattando la Vecchia Signora, cercando di imbastire un’operazione sulla base del prestito con diritto di riscatto. Rifiuto categorico. Se Lotito e soci vorranno ingolosire i torinesi, infatti, dovranno puntare al 100% del cartellino. Messaggio recepito in terra capitolina.

Mirko Vucinic: la storia è giunta al capolinea. Già in estate, a tal proposito, il montenegrino ha accarezzato l’idea di lasciare Madama e il campionato italiano. La Premier League lo intriga, salutare il Belpaese anche. E se nel torinese fossero riusciti a strappare Stevan Jovetic dalla Fiorentina, molto probabilmente, a quest’ora si starebbe parlando di un ex a tutti gli effetti.

Fabio Paratici, diesse juventino, prima della vacanze natalizie ha avuto modo di incontrare Alessandro Lucci, procuratore del 30enne di Niksic. La strategia fondamentalmente è chiara: andare avanti, drizzare le antenne e chiudere la faccenda a giugno. Di rinnovo, neanche a dirlo, nemmeno se ne parla.

I viola, sbarcati con decisione sul mercato per sostituire l’infortunato Giuseppe Rossi, hanno posto le proprie attenzioni sia su Quagliarella e sia su Vucinic. Fantasie rimaste tali. Nessuna telefonata con i vertici bianconeri, solamente qualche chiacchiericcio con l’entourage dei rispettivi calciatori. Notte fonda. La Juventus continua a navigare a vista; Giovinco, Quagliarella e Vucinic pure. In attesa di qualche proposta interessante: per tutte le parti chiamate in causa.

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