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Finisce l'era Allegri al Milan: Max ufficialmente esonerato, il futuro è Seedorf

Allegri paga il 4-3 contro il Sassuolo, danno di immagine troppo grande che ha fatto andare su tutte le furie i Berlusconi: è Seedorf il prescelto per la panchina.

Sali e scendi, continuo. Forse con un po' più di discese. L'ultima non è andata giù a Barbara e Silvio Berlusconi, che hanno scavalcato Adriano Galliani, rendendo ultima anche Sassuolo-Milan 4-3. Ultima per Max Allegri, esonerato ufficialmente dal Milan dopo quattro anni di luci e ombre.

Vertice mattutino ad Arcore tra i tre cali rossoneri che non ha lasciato scampo ad Allegri, il mister livornese paga una classifica orrenda: ventidue punti nel girone d'andata, record negativo per il Milan, cinque vittorie appena, sette pareggi e sette sconfitte. Sei punti in più sul terzultimo posto, non proprio una situazione con cui stare tranquilli.

"Sono assolutamente dispiaciuto per Allegri e per come è andata soprattutto dal lato umano - ha spiegato un Adriano Galliani affranto al termine di una lunga ed intensa mattinata di confronti e decisioni importanti a Milanello -. Questo è il calcio. Ho parlato con la squadra".

In carica dal 25 giugno 2010, Allegri non riesce a completare la sua quarta stagione al Milan, la più difficile e disastrosa: uno Scudetto portato a casa con i Thiago Silva, gli Ibrahimovic e la vecchia guardia, cammini in Champions poco convinti e una rimonta lo scorso anno che convinse Galliani a dargli fiducia, nonostante i mugugni di patron Berlusconi.

Questa volta l'amministratore delegato non ha potuto far nulla, scavalcato dal pari ruolo Barbara. Sarebbe dovuto andar via in estate, viene cacciato dopo il poker di Berardi nella prima gara di Honda, danno di immagine troppo grande per il Milan perdere davanti al popolo giapponese, incollato alla tv per vedere il proprio beniamino. Lady B imbestialita e Allegri esonerato.

ORE CALDE AL MILAN
10:50 Allegri arriva a Milanello
11:00 Discorso di Allegri ai giocatori
11:24 Ufficiale, Allegri esonerato
11:25 Milan a Tassotti
12:00 Seedorf può arrivare subito
"L’AC Milan comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra, con effetto immediato, il Signor Massimiliano Allegri e il suo staff" la nota del club rossonero che ha sancito l'addio ufficiale. "L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali. La squadra è provvisoriamente affidata alla guida tecnica del Signor Mauro Tassotti".

Poche ore dopo sono arrivate anche le prime parole da ex-allenatore dello stesso Allegri: "Ringrazio la società per le tre stagioni e mezzo di panchina, è stata un'esperienza ricca e gratificante, condita da importanti successi".

Al suo posto, in veste di traghettatore, c'è Mauro Tassotti. Pippo Inzaghi, dato in pole nella giornata di ieri, non accetterebbe tale ruolo fino all'arrivo di Clarence Seedorf, il favorito per giugno. E se l'olandese arrivasse subito? L'agente Deborah Martin non esclude nulla. "Esiste una clausola che gli permette di lasciare il Botafogo in qualsiasi momento, senza penale, a meno che non vada a giocare in un altro club vorrei anche sottolineare che Seedorf adesso ha tutte le carte in regola per allenare, Fatti tutti i passi necessari sia in Olanda che in Brasile".

Rivelazione essenziale a 'Gazzetta.it' che porta l'olandese in cima alla lista: Seedorf sarebbe dovuto arrivare a giugno, ma può liberarsi subito. Anticiperebbe così il suo insediamento come allenatore del Milan grazie alla citata clausola, provando a riportare in alto il Diavolo: il patentino lo otterrà solamente ad aprile, ma non sarà un impedimento.

Proprio Seedorf ha parlato ai microfoni di Rtl 102.5, non volendosi sbilanciare: "In questo momento non parlo, non dico nulla. Se volete qualche informazione in più rivolgetemi al mio manager". Qualche parola in più e qualche conferma in più è arrivata invece dalle parole del presidente del Botafogo: "Andrà via? E' una possibilità che non posso escludere".

Di certo, per ora, c'è solo l'addio di Max Allegri insieme al resto del suo staff, Landucci, Maldera e Folletti. E dire che l'ex tecnico del Milan (bisognerà trovare l'abitudine di chiamarlo così) era arrivato a Milanello per dirigere l'allenamento rossonero: "Lo Staff tecnico e la squadra rossonera sono al completo negli spogliatoi di Milanello, prima dell'inizio della seduta odierna di allenamento" il comunicato rossonero, prima del secondo, quello dell'esonero.

Probabile dunque che quello nello spogliatoio sia stato discorso di commiato da parte di Allegri nei confronti dei suoi giocatori, fedelissimi e non. Nel campionato in corso l'ex rossonero ha perso sette partite nel campionato in corso, 3 in più rispetto a tutta la sua prima stagione al Milan. 133 partite alla guida del Milan in Serie A, 74 vittorie, 34 pareggi, 25 sconfitte. Tre stagioni e mezzo a Milanello, uno Scudetto vinto.

Saluta il Milan, Allegri. Lo fa dopo luci e ombre, esonerato nel momento più difficile della gestione Galliani. Ora Tassotti, poi la possibilità di arrivare subito a Seedorf, magari già dopo la Coppa Italia. Ore calde a casa Milan, si cambia guida.

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