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ESCLUSIVA - All'Inter e a Thohir non dispiace l'idea Giovinco anche se il primo obiettivo resta Lamela. Difficile per Parma, Genoa e Torino arrivare al talento della Juventus.

Per Sebastian Giovinco si parla con una certa fantasia di diverse soluzioni ritenute plausibili: Parma, Genoa fino anche addirittura Torino. E altre. Le notizie si inseguono nascendo da deduzioni che partono dal presunto desiderio da parte dell'attaccante torinese della Juventus di cercare a tutti i costi spazio e visibilità per non perdere il treno dei prossimi Mondiali.

Parma ha la questione Cassano e un antico amore con la Formica Atomica, il Genoa avrebbe forse i mezzi economici e il verbo di Gasperini ma resta una squadra a oggi poco attraente, il Torino resta una boutade, una pazza idea dei granata senza alcuna offerta ufficiale che nasce da una frase pronunciata dal direttore sportivo Gianluca Petrachi: "Mi piacerebbe prendere un giocatore come Giovinco...". Ecco allora che esistono nomi per certi versi (finanziari) più gettonati per passare alla corte di Ventura: tra questi in pole, ma senza trattative avanzate, Saponara e Cossu.

Tutto questo prologo per arrivare a un dunque: Conte preferirebbe comunque non privarsi di Giovinco a metà stagione (piuttosto a Vucinic, per dire...) e delle pretendenti a oggi l'unica a poter dire la sua è l'Inter. Già, la rivale più rivale secondo una certa frangia di tifosi bianconeri, la società che oggi rende conto a Thohir e nella quale ci sono ancora dirigenti che come ai tempi di Leonardo vorrebbe puntare sul fantasista mai realmente ancora esploso ad altissimi livelli. Un'idea che non dispiace allo stesso tycoon thailandese, per tipologia di calciatore, per età e per assortimento da fornire in avanti a Mazzarri che chiede rinforzi in attacco promuovendo ormai Palacio nel ruolo di finalizzatore.

Ma quanto costa Giovinco? 15 milioni, solo in parte trattabili a fronte di contropartite tecniche o formule di pagamento senza troppe dilazioni (che sono la prassi nelle operazioni Italia-Italia). Torna quindi suggestiva l'ipotesi Ranocchia, altro pallino del tecnico juventino, anche se riscontri oggi, dopo l'acquisizione di Ogbonna, non si può dire che ne esistano.

Inter che però preferirebbe in valore assoluto Lamela, come ormai noto, ma assolutamente non se ne parla con il Tottenham se la formula scelta dagli inglesi è quella del prestito secco semestrale senza facoltà di un possibile (anche se oneroso) riscatto da potersi esercitare nel prossimo giugno.

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