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Parolo è sempre il primo della lista, Nainggolan ha guadagnato punti prepotentemente, Hernanes resta un candidato. E in uscita occhio ad Abate.

Obiettivo centrocampo. Come si dice spesso, non tutto il male viene per nuocere. O almeno in questo caso il male è arrivato per capire quali sono le necessità rossonere per il prossimo mercato invernale, quello di riparazione per intenderci. E proprio di riparazione si parla. Se nel corso di questa prima parte di stagione c’era l’imbarazzo della scelta su quale potesse essere il reparto più bisognoso di innesti di qualità, ora quantomeno, causa squalifiche, il Milan ha decisamente puntato il dito sulla mediana.

Muntari non salterà soltanto l’andata degli ottavi di Champions League a San Siro contro l’Atletico di Madrid, ma dovrà stare fuori per 3 giornate in campionato, dopo il pugno rifilato a Kuzmanovic nel derby. Per la prossima gara di Coppa dei campioni non ci sarà nemmeno Montolivo, pure lui squalificato. E quindi è ormai chiaro che il Milan non può permettersi di fare finta di niente. Ci vuole almeno un centrocampista, possibilmente di qualità e che possa anche giocare in Champions.

Si è parlato molto di Marco Parolo, centrocampista del Parma entrato nel giro della Nazionale. Ma si parla ancora di più di Radja Nainggolan, mediano belga del Cagliari. E anche se con Cellino è sicuramente più difficile trattare piuttosto che con Ghirardi, il Milan sembra essere più vicino all’acquisto di metà del cartellino di Nainggolan cedendo la metà di quello della giovane promessa Cristante. Certo, è un rischio, perché a volte le comproprietà possono portare a situazioni spiacevoli, soprattutto se il giovane centrocampista rossonero classe ’95 dovesse riuscire a mettersi in mostra in terra sarda.

Allegri finora gli ha dato poche possibilità, ma con la continuità che potrebbe garantirgli il Cagliari Cristante potrebbe fare il salto di qualità. E’ vero anche, però, che al momento il club milanista ha bisogno di garanzie per cercare di andare più avanti possibile in Champions League e per cercare di recuperare un po’ di posizioni in campionato.

Un altro osservato speciale è Hernanes della Lazio che potrebbe giocare in Coppa, anche se ha disputato gare in Europa League con i biancocelesti. Galliani potrebbe proporre a Lotito uno scambio con Matri, aggiungendo ovviamente qualche denaro in più. La Lazio ha bisogno di un attaccante e il Milan di un centrocampista. Milan che però, come detto, potrebbe essere costretto ad aggiungere soldi a questa trattativa e questo gruzzolo potrebbe arrivare da una cessione illustre.

A parte Balotelli (ma anche qui si potrebbe discutere), l’unico rossonero ad avere un po’ di mercato è Ignazio Abate. Già lo scorso gennaio arrive un’offerta dello Zenit attorno ai 10 milioni di euro, ma il giocatore rifiutò perché non gradiva la destinazione. Chissà che quest’anno non si faccia avanti un altro club, probabilmente sempre estero, ma più appetibile per il difensore azzurro.

Per quanto concerne il futuro estivo, si può ormai tranquillamente affermare che Allegri lascerà il Milan con l’onta peraltro di aver vinto davvero troppo pochi scontri diretti con le cosiddette big e di aver quasi sempre sfigurato nei derby. Prandelli e Seedorf sono in pole position. Sull’olandese pesa la spinta dei Berlusconi, Silvio e Barbara, che lo vedono come l’ideale incarnatore dello stile Milan. Ma Galliani che conosce bene le dinamiche di spogliatoio, ha qualche riserva sull’ex numero 10 rossonero che non ha sempre avuto rapporti idilliaci con i compagni di squadra.

Quindi da una parte è giusto considerare il valore comunicazionale di un possibile allenatore, ma dall’altra va anche considerato l’impatto che avrebbe sui giocatori. Forse Prandelli metterebbe d’accordo tutti, anche se magari non dispone del fantomatico “physique du role”…

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