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ESCLUSIVA - Contatti tra Juventus e Torino prima di Natale: i granata vogliono rilevare il 50% di Immobile. Più difficile l'affare Giovinco: no al prestito, e occhio all'ingaggio.

    Romeo Agresti
Corrispondente Juventus Goal Italia

Suggestioni, ipotesi, futili chiacchiericci. Chiamiamoli come vogliamo, fondamentalmente la sostanza non cambia. Si spalancano le porte del mercato invernale, edizione che a meno clamorosi colpi si scena si rivelerà avara di investimenti e ricca di scambi, ormai costante degli affari italiani. Per acquistare bisognerà vendere, messaggio recepito dalle big, strategia attuata ovviamente anche dalle meno quotate. Da questo metodo non si scappa e, Juventus inclusa, occorrerà escogitare qualcosa con grande maestria.

La Vecchia Signora, alle prese con una rosa di spessore solamente da centellinare per cercare di ampliare la propria bacheca, punta a scremare l’organico. In partenza ci sono Ouasim Bouy e Marco Motta: entrambi viaggiano spediti verso l’addio, ambedue stanno vagliando una serie di ipotesi. Per il giovane centrocampista olandese, classe 1993, si prospetta una parentesi nella serie cadetta, mentre per il laterale lombardo non è da escludere un possibile futuro all’estero. Magari in Spagna.

Archiviate queste due uscite secondarie, l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Fabio Paratici dovranno concentrarsi su altri versanti. Tra cui, per esempio, Ciro Immobile. Inserito in estate nell’affare Ogbonna, autore fin qui di un campionato sontuoso con la maglia granata, potrebbe passare a titolo definitivo alla corte di Giampiero Ventura. In ballo, infatti, c’è una promessa. Il club di Urbano Cairo, in virtù di un gentlemen’s agreement stipulato lo scorso luglio, può acquisire in qualunque momento il 50% di proprietà juventina. Come? Versando 4 milioni nelle casse dei campioni d’Italia.
 
D’altronde, il bomber di Torre Annunziata ha fatto vedere finora cose pregevoli, realizzando 9 reti complessive in 16 presenze maturate: un ruolino di marcia considerevole, che sta sancendo la definitiva consacrazione del 23enne ex Genoa. Il Toro vuole completare l’operazione e, secondo quanto raccolto da Goal Italia, nei giorni scorsi si sarebbe consumato un colloquio telefonico tra Paratici e Petrachi, manager delle due società, pronti a consolidare un rapporto sempre più cordiale. Il discorso Immobile non desta preoccupazioni, le parti hanno avviato un dialogo imbastito da tempo e formalizzare il tutto appare solamente una questione temporale.
 
Capitolo Giovinco. Radiomercato – con grande intensità –  narra di un possibile, intrigante, trasferimento del folletto piemontese alla corte del tecnico genovese. Un qualcosa che avrebbe del clamoroso, indubbiamente, ma che viste le nuove abitudini nate sull’asse non sorprenderebbe. Il fantasista juventino fatica a trovare spazio, a breve compirà 27 anni e l’esplosione totale assume contorni sempre più chimerici. Almeno con la casacca della Juventus. Il Toro ha sondato la pista, contattando l’entourage del calciatore, dialogando con Madama.

L’operazione non è semplice, affatto. La truppa zebrata, giustappunto, in attacco considera incedibili solamente Llorente e Tevez. Gli altri, attraverso proposte concrete, possono tranquillamente salutare Vinovo. Sconti non ce ne saranno. I granata, se vorranno realmente mettere le mani sulla ‘Formica Atomica’, dovranno presentare un’offerta interessante. Nessun prestito temporaneo. La componente contrattuale, inoltre, non può essere trascurata. Giovinco è legato da un rapporto lavorativo importante, in scadenza nel giugno 2015, un nodo da sciogliere con grande minuziosità. Insomma, gli ostacoli da superare sono molteplici. Solitamente, però, volere diventa potere. Sorprese in vista?

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