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ESCLUSIVA - Su Murat Yakin l'obiettivo del Milan. Il tecnico del Basilea, infatti, è l'uomo giusto per la panchina secondo Maldini, che potrebbe essere il prossimo Dt rossonero.

Clarence Seedorf sarà il prossimo allenatore del Milan. Lo credono in molti, lo danno già per assodato in tanti. Volontà, parrebbe, di Silvio Berlusconi. Una volontà che sarebbe inscalfibile in altri tempi, ma non oggi che la battaglia interna dovrà lasciare necessariamente un segno. In questo contesto restano in movimento parecchie figure, così come restano fluide parecchie situazioni che riguardano identikit che possono colpire il cuore del tifoso, oltre che tornare a stimolare un certo senso di appartenenza.

Tra queste c'è quella di Paolo Maldini, uomo su cui punterebbe ancora la "cordata" che fa capo a Barbara Berlusconi nonostante Galliani sia a sorpresa rimasto della partita. Maldini esclude Galliani, e viceversa. Questa pare una realtà dei fatti assoluta.

L'ex grande terzino e difensore rossonero e della Nazionale però è uno con le idee chiare. Lui vorrebbe il Milan, Berlusconi questo lo sa, addirittura con una carica già ben definita: responsabile dell'area tecnica. Qui siamo nella sfera delle ipotesi, ma dietro spunta una notizia che irrobustirebbe questa teoria: Maldini non solo avrebbe ancora viva una strategia che lo porterebbe nel club a giugno 2014, ma addirittura avrebbe già indicato il nome del proprio allenatore (che non è Seedorf) nel caso che lo staff tecnico debba rispondere a lui.

Lady B lo conosce già quel nome, e anche Lotito e Tare lo conoscono: si tratterebbe infatti di Murat Yakin, tecnico 39enne del Basilea, da tempo abbinato ai biancocelesti per la successione di Petkovic. Abbinato giustamente al punto che gli ultimi blitz romani del tecnico danno nuova fiducia ai vertici della Lazio.

Ma il Milan è il Milan. Il discorso vale anche per Yakin, affascinato dalla Serie A e a questo punto soltanto in attesa di capire se all'ombra del Duomo la possibilità si potrebbe davvero aprire: informalmente c'è stato un dialogo con i rossoneri e si è parlato di un biennale a 1,5 milioni di euro, cifra non lontana da quanto offerto dalla Lazio, che rimane nel congelatore in attesa di capire quale inverno sarà nella guerra intestina in casa Milan. E poi, di conseguenza, dare una risposta a Lotito, il quale ha fretta ma un mese o due prima di arrivare a un accordo li può ancora tranquillamente attendere.

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