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ESCLUSIVA - Federico Marchetti ha chiesto alla Lazio di lasciarlo partire, destinazione Milan, magari già a gennaio. Lotito vuole 15 milioni, i rossoneri trattano le contropartite.

Federico Marchetti esce allo scoperto, non pubblicamente ma in società, e chiede alla Lazio di poter partire a giugno, ma anche a gennaio, a fronte della richiesta del Milan che sta dietro al viceportiere della Nazionale ormai da un anno e mezzo.

L'indice del mancato rinnovo alza le chance dei rossoneri, ormai determinati comunque, a prescindere dalle fronde interne, a intervenire sul portiere anche per garantirsi un futuro in un ruolo da sempre molto delicato. Per Amelia valige pronte, per Gabriel un po' d'esperienza in prestito, per Abbiati un ruolo da senatore ma senza più il posto da titolare che si è conquistato sempre duellando con i neoarrivi di turno.

Insomma, c'è una progettualità chiara che risponde ancora una volta al nome di Adriano Galliani, ma con l'avallo della dottoressa Berlusconi.

La trattativa potrebbe quindi aprirsi molto in fretta, anche se patron Lotito non ha fretta di accontentare il suo numero uno (grande protagonista delle ultime stagioni fino al trofeo della Coppa Italia che per il 50% può ritenersi suo), ma sa benissimo che gli accordi presi nell'estate del 2012 devono in qualche modo essere rispettati: se chiama una big Marchetti può andare a fronte di una richiesta vicina ai 15 milioni.

Il Milan ovviamente intende trattare, mettendo sul piatto Niang, Nocerino e soprattutto Saponara, due dei quali trattabili anche a titolo definitivo e comunque calciatori utili alla causa laziale per diversi motivi. Ighli Tare valuta, anche perché la posizione di Petkovic resta vincolata a ciò che deciderà il tecnico serbo visto che le lusinghe della federazione svizzera proseguono senza sosta.

Di certo però a questo punto si può dire che Marchetti ha fatto la sua scelta strategica, alla caccia di un salto di qualità meritato come palcoscenico e con ogni probabilità anche sotto il profilo economico visto che potrebbe in sostanza raddoppiare il proprio ingaggio portando da 1 a 2 milioni il guadagno netto annuale.

L'avvocato Bozzo ha quindi mandato dal proprio assistito al fine di affondare il colpo nei dialoghi con il Milan, che a questo punto dovrà cogliere l'attimo e mettere da parte l'idea Perin, giovane e bravo ma non proprio quel che serve per ripartire con le dovute garanzie in termini di esperienza...

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