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ESCLUSIVA - Raiola sbarcherà a Torino nei prossimi mesi per definire il rinnovo di Pogba: la Juventus non intende privarsi di Paul, sogno non tanto nascosto del ricco Psg.

Mercado Central, Palacio de la Moneda, Plaza de Armas, con un occhio costantemente rivolto alla statua della Vergine Maria. Passato complesso per Arturo Vidal, cresciuto in una famiglia povera di Santiago, lanciato nel mondo del calcio dal Colo Colo, club per il quale tifa e con cui ha debuttato nell’Apertura cileno 2006. Una carriera in piena evoluzione, caratterizzata dal trascorso in Germania tra le fila del Bayer Leverkusen e dall’approdo nel campionato italiano grazie alla Juventus. Prestazioni maiuscole, quattro trofei vinti, fresco rinnovo contrattuale fino al 2017. Un percorso altamente meritocratico, premiato dai vertici di corso Galileo Ferraris, destinato a fare scuola.
 
Blindato il sudamericano, sempre nell’ottica di uno sviluppo progettuale ben definito, l’attenzione torinese si è spostata su Paul Pogba, anch’esso in procinto di allungare il proprio legame lavorativo con nuova scadenza 30 giugno 2018.

I contatti con Mino Raiola, agente del 20enne centrocampista francese, sono stati avviati lo scorso agosto. Le parti hanno individuato un percorso comune – da intraprendere con estrema cautela –  per celebrare una soddisfazione globale. Intoppi non ce ne sono, l’agente nato a Nocera Inferiore è soddisfatto del trattamento riservato al suo assistito, evento unico e raro. La Vecchia Signora, dal canto suo, sa di avere in mano un fenomeno, seguito principalmente da Paris Saint-Germain e Real Madrid, club nutriti di un’invidiabile (eufemismo) disponibilità economica.
 
E se l’incedibilità, a maggior ragione nel calcio moderno, non esiste, come evidenziato dal presidente bianconero, Andrea Agnelli, al convegno economico-sportivo “Leaders in Football” svoltosi recentemente a Londra, occorre ugualmente tutelarsi. I campioni d’Italia, infatti, operano seguendo un’unica direttiva: continuare ad aggiungere big in rosa. Disposizione chiara, costruita dall’a.d. Beppe Marotta e dal d.s. Fabio Paratici, sostenuta da Antonio Conte, sempre più incisivo nelle tematiche di mercato.

Nell’ultimo triennio, J.Museum docet, il patrimonio tecnico zebrato ha subito una valorizzazione esponenziale. Meticolose e lungimiranti decisioni manageriali, guida tecnica di primissimo livello, entusiasmo globale. Con questi ingredienti, sotto la Mole, sono ritornati a fare la voce grossa, quella che ti permette di assicurarti a costo zero Pogba dal Manchester United, nonché la stessa che declina le intriganti proposte provenienti da Francia e Spagna.
 
L’obiettivo in casa zebrata è ormai dichiarato: consolidare e allungare il rapporto con i propri “top player”. E tra questi, ovviamente, c’è il fresco vincitore del ‘Golden Boy’, riconoscimento internazionale riservato al miglior giovane europeo, premio conquistato negli anni precedenti, tra gli altri, da Isco, Rooney, Messi, Fabregas e Aguero. Insomma, gente che sa giocare bene (eufemismo bis) a calcio.
 
La tavola è stata imbastita con cura maniacale, il menù è dei più fini, ma non siamo ancora arrivati al dolce. Per l’amorevole finale bisognerà pazientare. Raiola, nei prossimi mesi, sbarcherà sotto la Mole per accelerare le operazioni. Non c’è nessuna fretta. Le fazioni stanno valutando attentamente la componente salariale, chiave primaria della faccenda, tema da sempre caro al procuratore italiano naturalizzato olandese. Significativo l’aumento dell’ingaggio, significativa l’importanza di Pogba all’interno della pianificazione bianconera. Ieri Vidal, domani Pogba, idee chiare.

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