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ESCLUSIVA - Il presidente del Cagliari Cellino ha proposto all'ad della Juve Marotta di inserire anche Ibarbo nella trattativa Nainggolan. A Madama, però, interessa solo il belga.

Emergono nuove indiscrezioni in merito all'incontro tra Beppe Marotta e Massimo Cellino, consumatosi la scorsa settimana a Milano, sede del pranzo che ha visto le due dirigenze riunirsi per affrontare il tema Radja Nainggolan ('88), obiettivo bianconero per il mercato invernale, seguito anche dall’Inter. La Juventus sul belga fa sul serio, lo insegue da tempo e, nella compravendita di riparazione, tenterà di centrare l'obiettivo.

Per la felicità del manager lombardo, da sempre grande estimatore del metronomo cagliaritano e, soprattutto, di Antonio Conte, pronto ad accogliere un'altra pedina di assoluto spessore. Con gli isolani i contatti sono avviati, la proprietà rossoblù nutre grande stima nei confronti degli uomini di corso Galileo Ferraris, scenario che farebbe presagire un accordo imminente.

La realtà, però, recita un copione differente. Madama vanta una posizione favorevole nella griglia di partenza, indubbiamente, ma alle parole dovranno seguire i fatti. E ciò significa solamente una cosa: occorre trovare un’intesa economica. La richiesta, 18 milioni, nel torinese viene ritenuta eccessiva. Al vaglio ci sono alcune ipotesi, vedi l'idea della compartecipazione, un modo per non sborsare immediatamente cifre ingenti.

Ma non è finita qui; i contorni potrebbero allargarsi. Cellino, infatti, ha voluto sondare la posizione juventina su un altro tema: Victor Ibarbo (’90). L’attaccante colombiano, giustappunto, in passato è stato accostato alla truppa juventina, un timido interesse rimasto tale. Il Cagliari, da società lungimirante qual è, punta a trarre il massimo profitto dalle partenze e, in ottica estiva, sta cercando di capire quali società potrebbero interessarsi al sudamericano.

Marotta e soci, per il momento, si tirano fuori. Prediligono altri profili, muniti di caratteristiche tecniche differenti e con costi più abbordabili. Pertanto, l'asse Piemonte-Sardegna si concentrerà unicamente su Nainggolan e, difficilmente, virerà le proprio attenzioni anche su Ibarbo. Il pacchetto, quindi, è una soluzione che sotto la Mole non sembrerebbe entusiasmare.

I colloqui proseguiranno sul versante belga e, a tal proposito, nei prossimi giorni potrebbero intensificarsi i contatti. L'infortunio di Andrea Pirlo, seppur non manifesti grosse preoccupazioni, testimonia come la coperta non sia poi così lunga. L'attualità recita un tris di centrocampisti utilizzabili (Marchisio, Pogba e Vidal), la possibilità di inserire Asamoah nel suo ruolo di origine (mezzo-sinistro) e, proprio in extremis, Isla potrebbe essere adattato come mezzo-destro, posizione da lui ricoperta a più riprese a Udine.

Insomma, soluzioni duttili, interscambiabili, ma che non rasentano la perfezione, componente ricercata costantemente dai torinesi, ragione di vita per Antonio da Lecce. Tornare sul mercato, dunque, potrebbe avere la sua logica. Nainggolan docet.

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