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Sogno argentino per il calciomercato Inter: Mazzarri chiama Lavezzi, palla al Psg

ESCLUSIVA - Lavezzi e il suo ex allenatore Mazzarri sono tuttora in contatto. Il livornese lo vorrebbe all'Inter, l'argentino è tentato, ma sembra più un'ipotesi per l'estate...

Parigi, città dell'amour. E del mercato. Perché non c'è bisogno di una cartolina dalla Tour Eiffel se il feeling è scoppiato già a Napoli, nel romantico paradiso del San Paolo. Ezequiel Lavezzi e Walter Mazzarri si sentono spesso. Come due buoni amici che insieme hanno vissuto momenti indelebili, di quelli che puoi confezionare solo quando in un rapporto si sfiora la perfezione.

Hanno alzato una Coppa, incantato l'Europa, fatto innamorare una città. Poi si sono divisi, chi prima chi dopo, chi Parigi e chi Milano. E allora messaggini, qualche telefonata, sorrisi e tentazioni. "Ma all'Inter ci verresti per davvero?", se lo chiede Mazzarri il Pocho non sa dire no. Al Paris Saint-Germain sta bene, vive l'ambiente di una grande squadra con qualche guizzo da protagonista.

Ma Milano, l'Inter, Mazzarri, l'Italia, gli argentini sono troppi indizi che nel cuore di Lavezzi fanno una prova. La voglia di tornare nel Paese che lo ha lanciato c'è. E anche tanta. Se poi c'è di mezzo l'Inter con cui ha sempre flirtato, Walter che lo ha fatto diventare grande, Milano che è la città dove spesso e volentieri si ferma, allora la tentazione è concreta.

Perché se Milano accarezza i pensieri del Pocho, Parigi inizia a frenarli. Ezequiel non è contentissimo, vorrebbe tornare ad essere protagonista. E Parigi - città del mercato - certe occasioni le offre, eccome. Perché Laurent Blanc ha già dato mandato di capire se e come si può riuscire a piazzare Jeremy Ménez, in scadenza di contratto a giugno e proposto dal suo agente all'Inter e alla Juventus, come vi abbiamo raccontato, senza riscuotere particolare entusiasmo.

Per Lavezzi il discorso è decisamente diverso. Per l'Inter sarebbe l'uomo giusto al posto giusto: Mazzarri non ha mai nascosto davanti ai suoi dirigenti, a mura chiuse e microfoni spenti, di avere una preferenza per una seconda punta piuttosto che per una prima. Palacio con il Pocho, nel suo ideale di calcio, sarebbe una coppia praticamente perfetta. Parlerebbe la stessa lingua in tutti i sensi.

Il problema è che non tutto è facile come sembra. Perché il mercato non è una favola. Mazzarri sente Lavezzi, lo vorrebbe, Branca e Ausilio lo sanno. Ormai anche Erick Thohir. Ma gli affari si fanno in tre. E non tutte le componenti sono ancora al proprio posto al punto da poter far iniziare una vera trattativa, al di là di corteggiamenti, telefonate e buone amicizie.

Perché Parigi è la città del mercato, ma non dei regali. Bottega di lusso, cara e preziosa. Al Paris Saint-Germain sono tutt'altro che convinti di liberare Lavezzi già a gennaio. E lo hanno fatto presente chiaro e tondo all'Inter. Peraltro, nel momento in cui il Pocho dovesse essere liberato, la fila sarebbe decisamente lunga. Ma per fare chiarezza si è mosso Ezequiel direttamente con il proprio entourage: entro il 10/15 dicembre il PSG stilerà le proprie strategie e farà sapere se potrà essere liberato già in inverno o dovrà aspettare l'estate per pensare di dover partire.

Nel caso (decisamente ottimistico) in cui arrivasse il via libera da Parigi, ci sarebbe poi il fattore economico da completare. Sia tra società - e a meno di 20 milioni sarà difficile riuscire a trattare - sia con Lavezzi e il suo entourage. Due fattori non semplici da risolvere, anche l'accordo con il Pocho non sarebbe così scontato come sembra. Insomma, un'operazione difficilissima da imbastire per gennaio. A meno che non sia Thohir a voler fare il regalo più grande a Mazzarri immediatamente.

Per adesso, le indicazioni non sono ancora in questo senso: il presidente ha chiesto tempo, report, riflessioni prima di catapultarsi sul mercato. E Lavezzi resta ancora una pista più per l'estate che non per gennaio, aspettando comunque notizie dal PSG che deciderà presto cosa fare. I contatti con Mazzarri andranno avanti, tutto top secret, c'è da scommetterci. Walter insiste e l'Inter ci penserà ancora. Perché non esistono amori impossibili nella città del mercato e dell'amour. Quello vero.

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