Emissario del Monaco allo Juventus Stadium: occhi su Bonucci

ESCLUSIVA - Un osservatore del Monaco ha assistito a Juventus-Copenaghen: Bonucci è un obiettivo concreto del club di Ranieri. Tramontato, invece, l'interesse per Marchisio.
Emissario del Monaco presente allo Juventus Stadium per assistere al match tra i padroni di casa e i danesi del Copenaghen. Un’occasione per valutare di persona qualche elemento di interesse, un impegno utile per monitorare, studiare e documentarsi. Il tutto seguendo da vicino le gesta di Madama.
 
Tribuna Ovest: pantaloni militari, giaccone alla moda, cappellino di lana, guanti, penna e taccuino. Una presenza importante sugli spalti sabaudi, insolita e mirata. Proveniente direttamente dal Principato, sguinzagliato da Claudio Ranieri, un uomo dei biancorossi di Francia ha presenziato all’ultima vittoria zebrata per 65’, appuntando vivacemente una serie di spunti, alternati dalle giocate individuali a quelle corali.

Pubblico delle grandi occasioni, diversi osservatori hanno risposto all’appello; significativa la presenza di Riccardo Guffanti, importante talent scout, da sempre “ricercatore di piedi buoni, anzi, più che buoni” (sua mini-bio di Twitter).
 
La Vecchia Signora vince, a tratti convince, trascinata da una tripletta di Arturo Vidal. Che sia proprio lui l’oggetto del desiderio monegasco? Gli indizi raccolti da Goal Italia non sembrerebbero sposare questa tesi. La truppa allenata dal tecnico romano - ex allenatore juventino - punta ad alimentare il proprio percorso di crescita puntellando il reparto difensivo. E in passato, proprio in quest’ottica, i transalpini hanno seguito Giorgio Chiellini, mollando immediatamente l’obiettivo in quanto nel torinese considerano il toscano una pedina imprescindibile.

Tuttavia, a maggior ragione quando sei munito di invidiabile disponibilità economica, puoi permetterti il lusso di operare su diversi obiettivi contemporaneamente e, ultimamente, il Monaco ha iniziato a seguire un altro perno della retroguardia zebrata: Leonardo Bonucci (’87).

Il profilo del viterbese, infatti, combacia con l’identikit stilato dai francesi: abile in fase di impostazione, munito di ottimo senso tattico e di buone capacità in marcatura; tutte doti racchiuse nel bagaglio lavorativo del calciatore laziale, ricercate dal russo Dmitrij Rybolovlev, azionista di maggioranza, artefice della recente rinascita biancorossa.
 
Semplice fase di scouting, quindi, proiettata verso la prossima annata calcistica. L’ex tassello del Bari di Ventura, grazie alla cura contiana, è diventato un elemento di grande affidabilità e, questa evoluzione, anche in campo europeo ha assunto una valenza oggettiva. Prematuro parlare di interessamento ufficiale, difficile decifrare le mosse future. Ma il Monaco sotto la Mole ha messo piede. E questo vorrà pur dire qualcosa.
 
Nota: Marchisio lo possiamo considerare fuori radar transalpino. Il motivo? Contro Mellberg e soci è entrato al 70’ al posto di Padoin. Periodo dell’incontro non osservato dallo 007, il quale ha abbandonato la Tribuna Ovest nel cuore della ripresa. Interesse definitivamente tramontato.

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