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Javier Pastore scalda la panchina del PSG e la Roma pensa di riportarlo in Italia in prestito semestrale. Il ds Sabatini lo conosce bene: nel 2009 fu lui a portarlo a Palermo.



Su una torta colorata di giallorosso manca soltanto la ciliegina. Potrebbe arrivare dalla Francia: per il calciomercato di gennaio la Roma pensa di riportare a casa Javier Pastore, trequartista del Paris Saint-Germain che a Parigi è da tempo caduto in disgrazia. Ma che il ds Walter Sabatini può legittimamente dire di conoscere come pochi.

Fu lui a portare il 'Flaco' a Palermo, bruciando la concorrenza e prendendolo dall'Huracan. Altri tempi, quelli rosanero: Pastore era l'anima di una squadra che si giocò l'accesso in Champions League, ma ora la situazione è profondamente diversa, con l'argentino che non è visto da Laurent Blanc e puntualmente scalda la panchina del Parco dei Principi.

Così, la Roma pensa di riportare in Italia un giocatore che a Parigi rischia di bruciare la propria carriera: quasi mai Pastore ha giustificato i 43 milioni di euro spesi dalla proprietà qatariota per strapparlo da Palermo e dall'Italia nell'estate 2011. Quest'anno, poi, il suo score è mediocre: solo 8 presenze totali senza la gioia di una sola rete.

Per questo Sabatini pensa concretamente alla possibilità di rilanciare il suo pupillo, chiedendolo in prestito semestrale al PSG. Sarebbe, appunto, la ciliegina su una torta fatta di fettone di successi, 10 di fila prima di un paio di pareggi. Successi, coronati da bel gioco, che hanno riportato la Roma a sognare uno scudetto che nella Capitale manca da 13 stagioni.

Rudi Garcia, poi, conosce Pastore: l'ha affrontato ai tempi del Lilla, nel 2011/12, quando entrambi lottarono per vincere la Ligue 1 e poi questa andò sorprendentemente al Montpellier. Il tecnico francese potrebbe schierarlo sia in mezzo al campo che, soprattutto, esterno nel tridente. Ma qualsiasi posizione sarebbe per il 'Flaco' migliore della panchina parigina.

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