thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - La Roma da un paio di mesi si è mossa con decisione sul giovane esterno brasiliano Abner, ma Sabatini si è trovato davanti le esose richieste di un fondo privato.



Abner Felipe Souza de Almeida, in arte Abner, 17 anni compiuti nel maggio scorso, è al centro di una querelle di mercato tutto sommato clamorosa. Un po' per l'età, un po' per le solite questioni che riguardano la strana configurazione sulle proprietà dei cartellini di tanti calciatori sudamericani. Al centro di questo caso c'è la Roma, segnatamente Walter Sabatini, che lo ha individuato e puntato ormai da due mesi, convinto anche di aver praticamente chiuso la pratica con il Coritiba assicurandoselo già per gennaio, o volendo per giugno, a propria discrezione.

Sul piatto la Roma ha messo qualcosa come 5 milioni per la metà, fissando un diritto di riscatto di altri 5 milioni da esercitarsi eventualmente a distanza di sei mesi. Stiamo parlando di un pro-forma, perché di fatto sarebbero due rate dei 10 milioni complessivi che finirebbero investiti su questo fluidificante mancino che ha già stupito e incuriosito gli addetti ai lavori di mezzo mondo. È noto infatti che le compartecipazioni tra club di federazioni differenti non sono ammesse, ma lo spirito sarebbe quello.

E perché? Semplice: di mezzo c'è (ovviamente) un fondo di investimenti privato che nella pratica già detiene il 50% del cartellino. Sono loro ad avere il coltello dalla parte del manico, essendo anche coloro che di fatto gestiscono il calciatore. Le loro pretese su un possibile trasferimento sono piuttosto esose (si parla di una commissione pari a 2 milioni per la firma). Un fattore che non convince Sabatini anche perché sul futuro riscatto e sulla futura vendita si rischiano confusione e limiti alla reale plusvalenza (come accaduto a Zamparini con Javier Pastore).

Dentro questo caso internazionale si sono ovviamente inserite delle feroci rivali che i giallorossi non possono sottovalutare, tra cui Chelsea e soprattutto Monaco. In particolare i monegaschi avrebbero già operato la contromossa arrivando a offrire 12 milioni complessivi per accontentare tutti subito. Non hanno però ancora concluso ma certamente hanno contribuito ad innescare un'asta che può mettere in fuorigioco le volontà e le convinzioni dello stesso Sabatini.

Segui Luca Momblano su

Sullo stesso argomento