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ESCLUSIVA - Vucinic sta per tornare dall'infortunio ma adesso la Juventus ha una coppia d'attacco che funziona. Il montenegrino deve risalire le gerarchie. Occhio al mercato...



Da insostituibile a cedibile, da unica certezza del fronte offensivo a semplice componente del reparto, da Mirko Vucinic a Carlos Tevez e Fernando Llorente. Sembrano passati decenni da quando Antonio Conte, non soddisfatto delle bocche di fuoco presenti in rosa, affidava al montenegrino tutto il peso dell’attacco della Juventus, costruendogli attorno un modulo preposto alle sue giocate. Leader indiscusso, esponente illustre del rilancio bianconero, amato (tanto) e odiato (poco) dal pubblico juventino, fantastico uomo spogliatoio.
 
In estate – acquisti alla mano – la Juve ha puntato a rivoluzionare il settore, mettendo a segno due colpi dall’assoluto valore, epurando quegli elementi che non rientravano più nel progetto (Anelka, Bendtner e Matri). Direttiva precisa proposta-imposta dal condottiero pugliese, recepita da Beppe Marotta e Fabio Paratici, sfociata in un restyling mirato.

I numeri, ancora una volta, danno ragione sia al mister salentino e sia ai dirigenti zebrati. L’Apache e il Re Leone, seppur con tempistiche diverse, si sono catapultati nel migliore dei modi nella realtà torinese e, attraverso prestazioni di rilievo, hanno ottenuto la massima considerazione. Coppia ben assortita, supportata nel migliore dei modi dai compagni di squadra, munita di ampi margini di miglioramento da sviluppare nel breve e lungo periodo.

Scalare le gerarchie, quindi, diventa complesso. Concetto recepito e metabolizzato da Sebastian Giovinco e Fabio Quagliarella, i quali nel momento del bisogno si sono fatti trovare pronti, discorso compreso anche da Vucinic, prossimo al rientro in quel di Livorno dopo una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra, fortemente motivato nel voler mettere in difficoltà il suo tecnico. Le opportunità non mancano, il calendario è fitto di impegni e c’è bisogno di tutti, un concetto trito e ritrito pronunciato dagli allenatori, frasi fatte per mantenere alta la concentrazione.
 
Radiomercato – con una certa insistenza – nelle ultime ore ha ipotizzato una possibile partenza per il centravanti di Niksic, ambito da importanti club europei. Mezza verità. Vucinic piace principalmente in Inghilterra, così come in Russia viene ritenuto un profilo di assoluto interesse. Ma la Juventus, soprattutto se dovesse qualificarsi agli ottavi di Champions League, difficilmente cederebbe un pezzo così importante – ricordiamolo – stimato totalmente da Conte. Si potrebbe tirare in ballo la legge del mercato, altra frase fatta, ma all’orizzonte possibili offerte in direzione corso Galileo Ferraris non se ne vedono. Madama, e non è un mistero, tra giugno e luglio ha pensato seriamente di cedere il montenegrino, archiviando l’idea dopo aver capito di non poter mettere le mani su Stevan Jovetic.
 
E tra una chiacchiera e l’altra, in vista di numerosi appuntamenti decisivi, Antonio da Lecce si appresta a recuperare un tassello pesante, autore fin qui di una sola rete stagionale realizzata in campionato contro la Lazio, bottino destinato ad aumentare di incisività. Le qualità tecniche di Vucinic possono coesistere con tutti gli interpreti dell’attacco zebrato e, secondo i bene informati, a Vinovo si starebbe sperimentando, ovviamente da proporre in caso di necessità, un tridente formato da tre punte. Senza il Marchisio di turno tanto per intenderci.

Un segnale che testimonia come nel torinese continuino a credere nelle doti dell’ex leccese, un segnale che testimonia come nei pensieri di Conte viga la massima intenzione di ottimizzare le risorse a disposizione. E intanto il numero 9 inizia a scaldare i motori: titolare già in Toscana?

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