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ESCLUSIVA - La Roma contrasta la Juventus per arrivare a Biabiany: i giallorossi sono pronti ad offrire Burdisso al Parma e la metà di Destro alla Sampdoria.



Jonathan Biabiany
sempre più uomo mercato in vista della riapertura di gennaio. Lo sanciscono le prestazioni, il fatto che su di lui (scuola Inter) ci sia una comproprietà libera tra Parma e Sampdoria (con diritti sportivi in mano ai Ducali) e l'interesse neppure troppo tiepido di alcune big, segnatamente la Juventus e adesso anche la Roma.

I giallorossi escono difatti allo scoperto e sfidano i bianconeri, un po' come in classifica nella corsa al primato, sapendo di avere alcune interessanti carte da poter giocare. Innanzitutto un tesoretto estivo che è rimasto in parte intaccato, poi il fatto di poter mettere sul piatto una maglia da titolare (o quasi), quindi il discorso aperto da ormai un mese con i blucerchiati  per la metà del cartellino di Mattia Destro, richiesto dai Garrone e sul quale il direttore sportivo Osti vorrebbe provare a scommettere investendo 5/6 milioni di euro.

Tenendo conto che il Parma, come già scritto su queste colonne da chi si occupa quotidianamente di faccende juventine, è partito con una richiesta di 8 milioni per la propria metà allora Marotta deve ragionare bene sul costo complessivo eventuale dell'operazione. Chiaro che il dg bianconero punta a trattative separate nel tempo, con il Parma ora (ma Biabiany non è l'unica opzione) e con la Sampdoria in primavera ovvero quando sarà ora di rivedersi per risolvere la compartecipazione di Gabbiadini. Questo significa che la Roma può davvero provare a giocare d'anticipo, e radiomercato dice che Sabatini ci crede.

I giallorossi sarebbero disponibili a mettere sul piatto anche Burdisso (con il Parma) pagandone metà dell'ingaggio fino al termine della stagione. E soldi. Di fatto quegli 8 milioni che Leonardi va chiedendo.

Resta da capire quale sarà la posizione dello stesso Biabiany, forse promessosi alla Juventus ma comunque allettato da proposte che in concreto andrebbero praticamente a raddoppiargli l'ingaggio. Con buona pace ancora una volta dell'Inter che sull'esterno più veloce della Serie A non ha creduto nonostante Benitez lo apprezzasse particolarmente (un po' come Coutihno). Per poi andare a prendere, per dirne uno, Schelotto dall'Atalanta nel gennaio scorso e scaricandolo di lì a poco.

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