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ESCLUSIVA - No grazie da parte di Pradè della Fiorentina e di Sabatini della Roma, Thohir guarda all'Atletico Madrid, ad Andrea Berta: l'idea Inter stuzzica il giovane ds.



L'aereo è già riservato da tempo. Ormai ci siamo, è solo questione di giorni, praticamente ore e poi Erick Thohir arriverà a Milano per prendere ufficialmente possesso del 70% dell'Inter insieme ai suoi soci della cordata indonesiana. Un'operazione che verrà formalizzata con il closing previsto per l'assemblea dei soci di venerdì.

Da quel momento in poi, Thohir e i suoi uomini di fiducia penseranno concretamente agli incontri, riunioni, vertici utili a costruire un'idea dalla quale far nascere - passo dopo passo, decisione dopo decisione - l'Inter del futuro.

Alla base di tutto, oltre al mero e pratico mercato, c'è chi dovrà occuparsene. Perché se Piero Ausilio si sente sicuro del posto (ma dovrà comunque parlare con chi di dovere della propria posizione per capire bene e quindi sottoscrivere strategie e impieghi), Marco Branca - come vi raccontiamo da tempo - si vede seriamente in posizione da ridiscutere.

Nelle idee di Thohir e dei suoi emissari ci sarebbe il rilancio di un nuovo direttore dell'area tecnica. Un uomo fresco, di profilo interessante e legato ai giovani come agli affari più interessanti. In questi giorni, effettivamente, un contatto tra gli emissari indonesiani e Daniele Pradè c'è stato. Telefonate informative, contatti preliminari scemati in un "no, grazie".

Perché Pradè pensa solo alla sua Fiorentina, dove con Macia è diventato artefice di un capolavoro. E lascerebbe Firenze solo nel caso in cui dovessero accompagnarlo alla porta. Semplicemente improbabile se non impossibile, date le mirabilie che sta offrendo in questi anni dietro la scrivania viola. Tanto da essere pronto a discutere un nuovo contratto già nelle prossime settimane, così che gli squilli da Giacarta non arrivino neanche più.

Sono arrivati - e più di una volta - segnali anche ad Andrea Berta. Per primi vi abbiamo fatto il suo nome, poi le conferme sono arrivate pure dalla Spagna. Il giovane d.s. dell'Atlético Madrid, ex uomo mercato del Parma, sta facendo cose ottime e piace molto a Erick Thohir come ai suoi collaboratori. I contatti vanno avanti e anche in modo intrigante, l'ipotesi non può che stuzzicare Berta.

Di mezzo, però, anche in questo caso c'è un nuovo contratto: Berta sta facendo talmente bene che l'Atlético gli ha proposto un rinnovo fino al 2018, da valutare nelle prossime settimane. Se l'Inter dovesse fare sul serio, se ne potrebbe parlare; altrimenti, la strada del rinnovo con i colchoneros tenterebbe non poco Berta, dati gli ottimi risultati di Diego Costa e compagni sotto la gestione Simeone.

Se Berta resta in piena corsa comunque per un posto nell'Inter dirigenziale che verrà, diventa molto più difficile pensare a Walter Sabatini che sta già lavorando alla nuova Roma. Piacerebbe soprattutto a Thohir in persona, ma in questo momento è un'ipotesi che fatica a decollare dato il fiorire del progetto giallorosso. Chi invece prende tempo è Leonardo.

Perché la tentazione dell'Inter e del vivere ancora nella sua Milano c'è sempre. Ma Leo vuole garanzie assolute: prima di dicembre non vuole neanche sedersi a un tavolo, esige che vengano presentati piani precisi con budget chiaro, oltre alla libertà di operare senza altre figure ingombranti - come potrebbe essere Branca - a condizionarlo. In più, nella sua testa c'è sempre un desiderio nascosto: tornare ad allenare gli piacerebbe, per cui prima di dire sì al progetto Inter ci penserebbe con grande calma.

Mentre Thohir e i suoi uomini cercano, la lista si arricchisce e i contatti continuano. Intanto l'aereo è pronto a sbarcare a Milano. Inizia la nuova era.

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