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La distanza economica con il Real Madrid, la virata su Tevez e l'affondo del Napoli per il Pipita: tutte le cause del mancato sì in estate tra Higuain e la Juventus.



Nessun rimpianto. La Juventus in estate, dopo diversi tentativi, è riuscita ad assicurarsi il tanto agognato top player, quel calciatore in grado di cambiare letteralmente gli equilibri di una squadra, nel caso specifico Carlitos Tevez. E’ anche corretto ricordare, però, come all’inizio dell’ultima sessione di mercato - con grande decisione -  i bianconeri abbiano provato ad assicurarsi Gonzalo Higuain, incontrando più volte il Real Madrid, colloquiando in più riprese con la famiglia del bomber sudamericano.
 
Per una valutazione puramente economica, visto poi l’approdo di ‘El Pipita’ a Napoli, non se n’è fatto nulla. Marotta e soci, formulando offerte ufficiali di diverso tipo, non sono mai riusciti a stuzzicare le fantasie spagnole e, pur detenendo ottimi rapporti con le Merengues, hanno dovuto virare con decisione sull’Apache per soddisfare le esigenze di Antonio Conte.

A distanza di mesi si può tranquillamente dire che questa scelta si sia rivelata proficua, nel capoluogo piemontese è approdato un autentico fuoriclasse, autore fin qui di 7 reti in 16 presenze, un elemento carismatico adorato da staff tecnico e compagni, determinante nello sviluppo dei complessi meccanismi contiani.
 
Anche a Napoli, tuttavia, hanno fornito una grande prova di lungimiranza manageriale, portando in Campania un assoluto pezzo da novanta, abile nell’ereditare il ruolo di Edinson Cavani fuori e dentro il manto erboso. D’altronde, specialmente nel gioco del calcio, i numeri non mentono mai: 8 goal in 13 gettoni, una media significativa, prestigiosa, destinata a confermarsi nel lungo periodo. Insomma, investimento partenopeo totalmente azzeccato; motivo di vanto e per lo stesso club azzurro e per l’intero calcio italiano.
 
E pensare che, in piena fase embrionale dell’operazione che avrebbe dovuto portare Higuain sotto la Mole, l’entourage dell’argentino aveva operato alacremente, principalmente nella persona del fratello Nicola, affinché il trasferimento andasse in porto. Così come in corso Galileo Ferraris avevano deciso di affidarsi nelle sapienti mani di Ernesto Bronzetti, noto agente Fifa, grande amico di Florentino Perez. Tutti aspetti che non hanno portato all’effetto sperato e che, con il senno di poi, hanno agevolato il compito di Aurelio De Laurentiis, beffando anche l’Arsenal.
 
Domani sera, sebbene Juventus-Napoli offra molteplici spunti di riflessione, l’attenzione primaria si concentrerà sulla sfida personale tra questi due grandissimi del calcio mondiale. Giocatori differenti, muniti di caratteristiche tecniche sublimi, invidiati dai colossi europei. In pochi mesi entrambi hanno saputo conquistare il rispetto e la stima delle rispettive tifoserie e, in vista dell’imminente match, avranno la concreta opportunità di effettuare uno step decisivo, ovvero quello di associare il proprio nome alla storia.
 
17 maggio 2013, Nicola Higuain, fratello-agente del Pipita: "Passare dal Real Madrid alla Vecchia Signora non sarebbe un passo indietro. I bianconeri sono fortissimi e, in passato, hanno annoverato tra le proprie fila un idolo come Sivori". 28 maggio 2013, Ernesto Bronzetti, mediatore: "Percentuali per Higuain alla Juventus? 70%. A Madrid abbiamo parlato con Marotta, Paratici e Conte. C’è un dialogo in atto, vedremo". Il bello del calciomercato...

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