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ESCLUSIVA - Alessandro Nesta, che ha ufficialmente detto addio al calcio giocato, ha avuto un contatto con Lotito: futuro da viceallenatore per lui già da giugno?



Alessandro Nesta
ha dato ufficialmente l'addio al calcio (giocato) in coda ad alcune settimane di speculazioni che a ben vedere avevano un certo fondamento. Insomma, era nell'aria. Lo si sapeva. Non è uno che parla tra le righe, l'ex difensore della Nazionale, anche se parla poco. Preferisce I fatti. Non è un caso che in parte, a proposito del proprio futuro, si sia già esposto: vorrebbe fare l'allenatore.

Nesta è un ragazzo intelligente, come era un calciatore intelligente, e il suo piano è quindi assolutamente intelligente: rientrare in Italia, dove si insegna e impara calcio nel modo migliore, fare la giusta gavetta, trovando però la collocazione giusta. Senza bruciarsi o affrettare il passo. Ed è per questo che fa notizia il nuovo contatto avuto dall'ex capitano della Lazio con patron Lotito, il quale spinge per un rientro in società dell'ex pupillo della tifoseria, Campione d'Italia in biancoceleste con titolo poi bissato a Milano in rossonero sotto la guida di Carlo Ancelotti.

Ecco, Ancelotti. Uno nel quale Nesta si rivede, quando di immagina allenatore: per questo non sembra vi sia interesse da parte del fuoriclasse romano a prendere in considerazione un ruolo da semplice tesserato (per quanto operativo: team manager, area tecnica, ambasciatore ecc.). Piuttosto, ed è questo il lato interessante sul quale lavorano le parti, una ri-partenza a fari spenti da allenatore in seconda (in qualità di Campione del Mondo, Nesta ha accesso al Supercorso di Coverciano di diritto, senza graduatorie e relativi scalini federali). Di questo parlano Nesta e la Lazio. Su questo sta riflettendo Lotito quando pensa alla sua nuova creatura in vista della stagione 2014/15, quella in cui tra l'altro non dovrebbe esserci più Petkovic dopo gli ultimi dissidi e la golosa offerta per guidare la nazionale svizzera prendendo l'incarico subito dopo il termine del quadrienno “mondiale”.

Il candidato numero uno c'è, e si chiama Sinisa Mihajolovic, che proprio a giugno potrebbe lasciare l'incarico di CT della Serbia. I rapporti tra i due (Mihajlovic e Nesta) sono ottimi da sempre, e l'ex tecnico di Catania e Fiorentina ha maturato ormai l'esperienza necessaria per fare da prima guida di una formazione di calibro europeo. L'uomo giusto con cui lavorare, secondo Nesta. Non l'unico, ma certamente uno “buono”.

Perché egli stesso ha visto e vissuto in prima persona la parabola di Roberto Mancini, che ha bruciato qualche tappa ma che comunque ha lavorato per due anni alle spalle di Sven Goran Eriksson. E poi ci sono le lezioni di Conte e Gattuso (o al suo posto mettete pure Ferrara, anche se faceva da vice di Lippi nel 2006, ma la Nazionale non è come un club...), quasi opposte, La gavetta Nesta vuole farla. Punto. Se ci sarà la possibilità di farla alla Lazio ancora meglio. E le costellazioni potrebbero riunirsi già nel giugno prossimo se ogni tassello finisce, come detto sopra, al posto giusto...

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