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ESCLUSIVA - La Juventus continua a setacciare il mercato dei centrocampisti. Nainggolan rimane la priorità, Kasami il pallino, Fernando l'opzione low cost. Con un occhio a Pirlo...



Pensi ad Antonio Conte, alla sua ferma volontà di voler rinfrescare il parco ali della Juventus, e poi ti soffermi sui centrocampisti, sugli altri reparti, sui settori ampiamente competitivi. No, questo non significa errare in fase di programmazione, bensì progredire con grande lucidità.

Un club prestigioso non deve mai sentirsi appagato, anche quando le cose vanno bene bisogna puntare alla perfezione, ed è con questo ragionamento che in corso Galileo Ferraris si sono assicurati Paul Pogba, stracciando la concorrenza, assicurandosi un fenomeno nonostante in rosa fossero già presenti elementi del calibro di Claudio Marchisio, Andrea Pirlo e Arturo Vidal.
 
Ti concentri sugli ultimi giorni del mercato estivo, sull’offensiva juventina per Radja Nainggolan del Cagliari, e capisci come Madama sia maniacale, come punti ad assicurarsi il meglio del mercato italiano, avvalendosi del suo fascino e del ciclo vincente. Sembrava fatta, oggi no domani sì, ma nelle compravendite non si può mai dire l’ultima parola. Il belga è senza dubbio un pallino dell’a.d. bianconero Beppe Marotta, stimato dallo stesso tecnico pugliese, apprezzato da numerosi club europei.

Il mitico Trap sentenzierebbe: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, ragione a volontà. Nel capoluogo piemontese continuano a puntare il 25enne di Anversa, per il futuro viene ritenuto il profilo ideale per incrementare la qualità metodista, ma le difficoltà non mancano. Gli isolani chiedono una cifra vicina ai 20 milioni, nell’operazione sarebbero disposti a introdurre qualche giovane contropartita tecnica, ponendo sempre nell’esborso monetario la principale attenzione.

I torinesi, pur detenendo ottimi rapporti con i rossoblù, sono in piena fase di riflessione, a gennaio vorrebbero evitare di addentrarsi in affari estremamente onerosi, quadrando definitivamente il cerchio al termine della stagione sportiva. Optare per una strategia simile, inevitabilmente, rafforzerebbe le posizioni delle dirette concorrenti, il giocatore approdato in Italia grazie al Piacenza ha moltissimi estimatori e, mollare la presa, significherebbe automaticamente salutare l’obiettivo.

Fabio Paratici, direttore sportivo zebrato, è in costante contatto con Alessandro Beltrami, agente del cagliaritano, l’asse viaggia in perfetta sintonia e, sebbene il tutto non sia andato in porto, i piemontesi continuano a mantenere un canale preferenziale.
 
Lettura differente per Pajtim Kasami, metronomo di proprietà del Fulham, pallino (si mormora) dello stesso Paratici. La Vecchia Signora segue lo svizzero da diversi mesi e, nelle ultime settimane, ha maturato l’idea di portarlo in Italia avvalendosi del contributo di una società amica. Parma e Sassuolo, obiettivi sensibili, si vedrà. L’elvetico in questa prima parte di Premier League sta facendo vedere cose interessanti, recentemente contro il Crystal Palace è andato a segno con una prodezza spettacolare, conquistando letteralmente Martin Jol, manager dei londinesi, il quale lo ha elogiato pubblicamente dichiarando: “Penso che in due o tre anni possa diventare un grande calciatore”. In ballo c’è anche un possibile rinnovo contrattuale, la Juventus resta vigile.

E poi ci sono le occasioni tanto care al momento economico italiano, elementi di spessore in prossimità dello svincolo. Un esempio illustre? Fernando del Porto. Il 26enne centrocampista brasiliano, munito di passaporto portoghese, in Italia piace molto all’Inter, ma il suo entourage ha avuto modo di affrontare il tema anche con Marotta e soci. I giochi sono aperti, più società hanno manifestato interesse e, secondo quanto raccolto da Goal Italia, nel corso delle prossime settimane potrebbe consumarsi un incontro tra gli stessi dirigenti bianconeri e gli agenti de ‘O Polvo’.
 
Infine, ultimo ma non per importanza, desta sempre curiosità il capitolo relativo ad Andrea Pirlo. Le parti hanno deciso di rinviare tutti i discorsi in concomitanza con l’inizio del nuovo anno, un rebus fondamentale per decifrare i piani tattici futuri.

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