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Galliani chiude a ogni ipotesi di cessione di Balotelli e conferma Allegri sulla panchina del Milan, almeno per questa stagione. Critiche poi per i calciatori dopo il ko di Parma.



Né al Chelsea né altrove, il futuro di Mario Balotelli è rossonero. A spegnere sul nascere qualsiasi sirena di mercato ci pensa Adriano Galliani, che rassicura così i tifosi del Milan: "Mario resterà ancora molto a lungo con noi, è la nostra stella, per buona pace del signor Raiola. Ha un contratto lungo e non si muove".

Smentite così le ultime indiscrezioni che davano come probabile una partenza del bomber rossonero, con destinazione Londra. Destinazione gradita forse soprattuto all'agente Mino Raiola, sempre lesto a sfruttare l'occasione giusta per valorizzare al meglio i propri gioielli.

Difficile in effetti immaginare un Milan senza Balo, specie adesso che i rossoneri sembrano avere un disperato bisogno delle sue giocate per tirarsi fuori da uno dei momenti più difficili nella recente storia del club. La classifica langue, un mini-ciclo terribile è alle porte. Ma SuperMario c'è, garantisce Galliani.

Gli sceicchi? Il Milan non è in vendita. Allegri? E' e rimarrà il nostro allenatore, poi a fine stagione faremo le nostre valutazioni.
- Adriano Galliani

L'amministratore delegato, intervenuto a margine di un evento Hyunday, ha poi escluso qualsiasi contatto per la cessione di quote agli sceicchi: "Non c'è stato alcun tipo di contatto, perchè il Milan non è in vendita. Tanto più che adesso i conti sono pareggiati. Allegri? E' e rimarrà il nostro allenatore. Poi, a fine stagione vedremo come sarà andata e faremo le nostre valutazioni".

Tornando alla partita persa a Parma, poi, Galliani non ha risparmiato rimproveri ai calciatori rossoneri... "Ieri ho parlato con Montolivo - ha spiegato - e gli ho detto che, da capitano, quegli 8 metri più avanti in cui è stata battuta la punizione dei gialloblù sono anche colpa sua. Birsa? Con lui ero arrabbiato perché lo vedo sempre battere delle ottime punizioni in allenamento e gli ho detto che deve capire quando è sabato e quando è domenica...".

La chiosa è dedicata a Constant, giocatore finito nel mirino della critica: "Si notano sempre più le brutte prestazioni rispetto a quelle belle, ma ci si dimentica ad esempio che contro il Barcellona aveva fatto una buonissima partita. Come anche l'anno scorso nell'ottavo di finale col Barça, quando fece una buona gara all'andata ma un errore in quella di ritorno. La verità è che a Parma doveva essere aiutato di più dal centrocampo, ma queste sono cose che dovrò approfondire in altre sedi". Altro lavoro per Allegri?

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