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ESCLUSIVA - L'esterno del Psg, che a fine stagione lascerà sicuramente la Francia, non è stato proposto solamente ai bianconeri, ma anche al Napoli ed all'Inter.



L’occasione è nitida, rapida e poco dispendiosa, ma la Juventus difficilmente la coglierà, prediligendo un altro profilo, allontanando l’intrigante possibilità di annoverare tra le sue fila Jeremy Menez, prossimo a lasciare il Paris Saint-Germain, in scadenza di contratto nel giugno 2014 con la società parigina.
 
Cellulari roventi per Beppe Marotta e Fabio Paratici, contattati quotidianamente da un numero indefinito di procuratori, interpellati anche dallo stesso Alain Migliaccio, agente dell’ex giallorosso, concentrato nel cambiare casacca al suo assistito.

L’esterno offensivo transalpino ha deciso di salutare la capitale francese, vorrebbe trasferirsi altrove per giocare con maggiore continuità e, soprattutto, ritornerebbe volentieri in Italia, paese in cui, seppur in maniera incostante, ha fatto vedere cose interessati con la casacca della Roma.
 
La Vecchia Signora monitora attentamente il mercato delle ali, lo sanno i sassi e, ovviamente, ne è al corrente pure Migliaccio. L’opportunità è delle più prestigiose, i costi sono tutto fuorché eccessivi e, probabilmente, tra qualche mese prenderà vita un’importante asta, caratterizzata principalmente dalle società italiane e dal Monaco di Claudio Ranieri.

Il 26enne di Longjumeau, infatti, nel Belpaese non è stato proposto solamente ai campioni in carica, bensì anche a Napoli e Inter, intenzionate a rafforzare l’organico in occasione della compravendita invernale. Ci vorrà ancora del tempo per capire chi potrà realmente effettuare il colpo, ciononostante qualcosa inizia a muoversi in maniera concreta.
 
Acquistare un profilo del genere, ed è proprio questo probabilmente il pensiero che aleggia nel torinese, obbligherebbe un netto cambiamento di modulo: 4-3-3 schema base, 3-5-2 diversivo. Antonio Conte, nonostante in quel di Madrid abbia fornito grande prova di duttilità ritiene che, in virtù degli uomini a disposizione, non sia giunto il momento delle grandi rivoluzioni. Intendiamoci, se sotto la Mole approdasse uno tra Messi e Cristiano Rolando cambierebbe idea rapidamente, ma visto che in ballo c’è il nome di Menez, con tutto il rispetto per le sue qualità, risulta fantasioso immaginare scenari differenti.
 
In corso Galileo Ferraris operano senza sosta per cercare l’uomo giusto, quella pedina in grado di fornire un contributo immediato, abile nel sposare più situazioni di gioco e che non abbia un prezzo di mercato eccessivo. Le maggiori difficoltà possono nascere proprio sotto l’aspetto economico, le strategie juventine sono sulla bocca di tutti e, quando Madama si muove, automaticamente le cifre assumono valenze significative. E intanto Menez si allontana sempre più dai radar zebrati...

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