thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Fra Abate e il Milan sembra non esserci futuro, col laterale che andrà in scadenza di contratto a fine stagione. Così, la Roma prova ad affondare il colpo...



Ignazio Abate, figlio d'arte, milanista fervente ma napoletano dentro, è sempre più lontano dai radar rossoneri. Questo nonostante Galliani si stia premurando di ricucire quel doppio strappo dovuto al tentativo di cessione prima al PSG sotto la cura di Leonardo e poi in Russia. Il giocatore pare se la sia legata al dito, e comunque un rinnovo ritenuto adeguato non è mai stato proposto. Eppure il laterale destro del Milan (inventato terzino proprio da Leonardo nel suo unico anno da allenatore milanista) è una casella cruciale, a oggi, anche grazie al suo essere prodotto reale del vivaio di Milanello.

La distanza non s'accorcia, e adesso la Roma, già interessata la giocatore in estate, prova ad affondare il colpo cercando di assicurarselo a parametro zero perché Maicon ha autonomia limitata e comunque un naturale a destra in più, di qualità, Garcia lo vuole (sacrificato, nel caso, Torosidis).

Quella giallorossa sarebbe piazza graditissima ad Abate, che ora si ritrova con il coltello dalla parte del manico con un Milan che non ne farebbe un dramma (il futuro lì è De Sciglio) ma che comunque perderebbe un potenziale capitale da almeno 6-7 milioni di euro.

L'esterno è oltretutto anche ben consigliato dal padre e dalla longa manus di Mino Raiola, e la Roma oggi ha un volto che attrae: anche economicamente, si dice, Sabatini sarebbe in grado di offrire garanzie superiori a quelle del Milan che invece studia per l'attacco il rientro a giugno, finalmente, di Paloschi contestualmente all'addio programmato con Giampaolo Pazzini.

La Roma è quindi in pole con un quadriennale da quasi 2 milioni più premi, ma restano alcune incognite imprevedibili soprattutto provenienti dall'estero, dove il giocatore gode di una stima ben superiore a quella mostrata in Italia dagli altri grandi club.

Sia chiaro: non sarà asta al miglior offerente, Abate sceglierà in base al contesto, alla piazza, alle competizioni sulle quali andare a calpestare la fascia destra, lui che è in grado anche di agire da tornante classico anche con buone proiezioni offensive. Come ai vecchi tempi, anche se il Milan un po' pare averlo tradito. Salvo ripensamenti dell'ultimo minuto. Ma qui allora il prezzo dev'essere davvero quello giusto.

Segui Luca Momblano su

Sullo stesso argomento